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(20 Aprile 2012) Enzo Apicella

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(Verità e giustizia per Genova)

Sulla sentenza di Genova del 14 novembre 2008

Lo Stato assolve sempre se stesso

(22 Novembre 2008)

C’è gente indignata, frustrata da questo cosiddetto “Stato di diritto”, come chi insorge e chiama vergognosa questa sentenza, c’è chi chiede una commissione parlamentare perché non sa che l’ultima è stata insabbiata dalla “sinistra” al governo. Ma c’è anche chi urla basta con queste strumentalizzazioni criminali dei partiti istitu- zionali, siano essi di sinistra o meno!

Dopo l’assoluzione del carabiniere che assassinò Carlo Giuliani, dopo la sentenza di luglio, relativa alle violenze e alle torture compiute dalle forze dell’ordine all’interno della caserma di Bolzaneto, anche i torturatori dell’irruzione nella scuola Diaz vengono assolti.

Gli unici condannati, sia per le vicende a Bolzaneto che alla Diaz, non faranno nemmeno un giorno di carcere, grazie all’indulto e grazie al fatto che i reati commessi andranno in prescrizione fra breve. Sappiamo tutti che nel luglio del 2001 a Genova è stato sospeso lo Stato di diritto come è successo tante altre volte. Sappiamo che nella scuola Diaz, in cui sono successi i fatti sulla quale la sentenza doveva pronunciarsi, non era allestito un bivacco di terroristi come ci volevano fare credere fino poco tempo fa. Ma si trovavano giovani che mettono in discussione il capitalismo, questo modello di vita e società, che combattono guerre spacciate per missioni di pace dagli stessi che condannano compagne e compagni e distinguono in buoni e cattivi manifestanti perché tra di loro sono tanti che si oppongono realmente a questo sistema di ingiustizie. Sappiamo che tutti gli alti dirigenti che comandavano la sanguinosa irruzione nella scuola Diaz sono stati promossi e hanno fatto carriera. In poche parole: sappiamo che la frasetta che è scritta nelle aule del potere, che non si auto- condanna, è nient’altro che una farsa. Gli alti dirigenti, i guidatori delle forze dell’ordine poliziesche e fasciste, davanti alla legge rimangono sempre più uguali rispetto a chi in quegli stessi giorni stava dall’altra parte della barricata. Infatti 24 compagni sono stati condannati a oltre 102 anni di reclusione, con pene che arrivano fino a un massimo 11 anni.

La sentenza del 14 novembre ha condannato 13 servi del potere che hanno ubbidito agli ordini dati dagli alti funzionari di polizia che sono stati tutti assolti. Le ma- ni sporche del capitale e i fascisti in divisa che stanno dietro lo Stato borghese mostrano che la macelleria all’interno della scuola Diaz era voluta a tavolino, con l’obiettivo di dividere, terrorizzare e fermare il movimento che si era creato.

Il fatto che Giuseppe Pisanu, ministro dell’interno all’epoca e Gianfranco Fini, Vicepresidente del Consiglio, erano presenti in questura a Genova durante il G8 per istigare i camerati in divisa a torturare i manifestanti in perfetto stile cileno, dimostra che con questa sentenza si è voluto tagliare il filo che porta dai meri esecutori degli ordini ai veri colpevoli dei fatti accaduti.

Questa sentenza legittima la tortura da parte del braccio armato del governo, in tempi in cui, all’ aumentare della crisi, le lotte sociali si fanno sempre più radicali e che la borghesia cerca di fermare con tutti i mezzi della repressione, per salvaguardare lo stato di cose presente.

Ora piu’ che mai nessun rimorso per le barricate di Genova !
Rivendichiamo la pratica rivoluzionaria contro il G8 !

Terrorista e torturatore e’ lo Stato !


Padova, 19 novembre 2008

Collettivo Politico Gramigna

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