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"Incidenti"

(6 Novembre 2010) Enzo Apicella
Esplode la Eureco di Paderno Dugnano: sette operai feriti, quattro rischiano la vita. In Puglia tre morti sul lavoro nell'ultima settimana

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(Di lavoro si muore)

Per una mobilitazione contro la rinomina di Moretti ad A.D. delle ferrovie

Lettera aperta ai ferrovieri, ai delegati Rsu e Rls, alle OO.SS. tutte, alle associazioni e agli organismi dei ferrovieri

(7 Giugno 2010)

L’Assemblea 29 giugno si è costituita dopo l’affollata assemblea del 3 luglio 2009 sulla strage di Viareggio. L’Assemblea è composta da cittadini, giovani, lavoratori, lavoratrici e ferrovieri.

Il 7 luglio, i ferrovieri erano organizzati allo stadio dei Pini per l’ultimo saluto alle vittime, con lo striscione “I ferrovieri con Viareggio”. Il 29 luglio, ad un mese dalla strage, la straordinaria manifestazione a Viareggio. Ad aprire il corteo di 15.000 persone, insieme ai familiari, i ferrovieri, con lo striscione “Organizzarsi e mobilitarsi per la sicurezza e la salute”.

Nei mesi successivi, come Assemblea abbiamo promosso e organizzato iniziative di mobilitazione e di approfondimento ponendo come centrali gli obiettivi: Verità, Giustizia e Sicurezza.

Abbiamo partecipato, alla Conferenza sulla sicurezza del trasporto ferroviario a Bruxelles, l’8 settembre, dove abbiamo presentato i nostri punti (le prime necessarie ‘misure’) per la sicurezza nel trasporto delle merci pericolose, per contribuire a che, stragi come quella di Viareggio, non accadano mai più !

Il 28 novembre abbiamo tenuto un Seminario a Viareggio, che ha permesso di sviluppare un “pacchetto sicurezza” e tornare a Bruxelles, il 4 febbraio 2010, invitati a un Seminario sui trasporti, con un lavoro più esteso ed approfondito del precedente.

Uno dei punti era, ed è, la difesa dei delegati, Rls e ferrovieri più attivi, colpiti per aver difeso la sicurezza, dei lavoratori, dei viaggiatori, e dopo la strage, anche dei cittadini. Per questo, abbiamo partecipato con un pullman da Viareggio, il 26 ottobre, al presìdio al Tribunale del lavoro di Roma e abbiamo gioito con i ferrovieri e i lavoratori presenti, alla reintegrazione di Dante De Angelis, che partecipa all’attività dell’Assemblea.

Fino al 29 dicembre 2009, quando centinaia di persone hanno risposto all’appello dell’Assemblea bloccando 2 treni Eurostar, con la significativa partecipazione di alcuni familiari delle 32 vittime e dei feriti. Questo è stato realizzato con il contributo dei ferrovieri che hanno messo a disposizione le proprie conoscenze, esperienze, ed i propri rapporti.

Da quel momento i familiari sono diventati protagonisti delle iniziative per la Verità e la Giustizia, si sono costituiti in Associazione (“Il mondo che vorrei”) e l’unione delle forze e delle intelligenze è stato ciò che ha permesso di svolgere assemblee unitarie che, ad 11 mesi dalla strage, vedono la partecipazione di 50-70 persone, di tenere 32 ore di presìdio alla Procura di Lucca il 29-30 marzo (32 morti - zero indagati), di essere ricevuti dal direttore del’Ansf, ing. Chiovelli, con un presìdio alla stazione di Firenze SMN, di essere presenti al concertone di Roma del 1° Maggio, e in tante altre occasioni, come il presìdio del 18 maggio mentre alcuni familiari avevano un incontro con il Procuratore generale di Firenze, Beniamino Deidda, perché dei 7 indagati ancora non si conoscevano i nomi (dal 2 giugno se ne conoscono 3), e gli stessi familiari non accettano che gli indagati siano “l’ultima ruota del carro”.

In tutte queste occasioni, come in altre, sono state raccolte le firme all’appello “Moretti è ora di andare a casa” (8-9.000), promossa dai familiari dell’Associazione “Il mondo che vorrei”, dall’Assemblea 29 giugno, dai Comitati Avif e “Abitanti di via Ponchielli” e dal M.G. “Tartarughe Lente”.

Come Assemblea 29 giugno siamo stati a Roma assieme ai familiari due volte (19 e 26 maggio) in Piazza della Croce Rossa mentre era annunciata la rinomina di Moretti ad A.D.

A questo appuntamento non c’erano i ferrovieri, i sindacati, le associazioni e gli organismi dei ferrovieri. Non c’erano coloro che hanno denunciato l’operato di Moretti, che richiedono da tempo le sue dimissioni.

Assenza, questa, che pesa tanto all’Assemblea quanto ai familiari delle 32 vittime, quotidianamente presenti in prima persona in questa battaglia, nonostante il grande impegno e sacrificio e, nonostante, l’infinito dolore.

L’unità e la mobilitazione che abbiamo sviluppato fino ad ora, hanno già prodotto alcuni significativi risultati. Con l’apporto dei ferrovieri questi risultati potranno consolidarsi e svilupparsi in difesa della sicurezza e della salute.

Prossimo appuntamento: giovedì 10 giugno alle ore 9.30 a Roma, in Piazza della Croce Rossa, giorno in cui è prevista la rinomina di Moretti, rinviata due volte.

Crediamo che, anche noi ferrovieri, non possiamo e non dobbiamo mancare.

04 giugno 2010

Assemblea 29 giugno

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