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Drones su Gaza

Drones su Gaza

(21 Agosto 2011) Enzo Apicella
L'esercito sionista attacca Gaza con missili e droni. Almeno 15 i palestinesi assassinati. Decine i feriti

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    La Palestina non deve scomparire dall'agenda politica

    Manifestazione nazionale l'8 novembre contro il Muro

    (30 Ottobre 2003)

    La costruzione del Muro dell'Apartheid in Palestina e gli attacchi militari israeliani sulle città palestinesi, continuano a mettere il mondo di fronte al fatto compiuto. I confini in cui vivere, le aspirazioni della popolazione palestiense, le possibilità di un vero negoziato di pace, appaiono ipotecate dalla politica di forza scelta dal governo Sharon.

    Il Muro dell'Apartheid che continua ad avanzare nonostante le risoluzioni contrarie dell'ONU e l'opposizione delle forze democratiche in tutto il mondo, richiede una forte iniziativa di protesta che mandi un messaggio forte di opposizione alle scelte delle autorità israeliane e di solidarietà alle forze che in Palestina e Israele si oppongono al Muro e alla politica del fatto compiuto.

    Ciò diventa tanto più importante di fronte alla rimozione della questione palestinese avvenuta nel mondo politico italiano negli ultimi anni e in quest'ultimo in modo particolare. Piuttosto che dare battaglia e contrastare i danni della complicità tra il governo Berlusconi e il governo israeliano, in molti hanno preferito rimuovere "la seccatura palestinese" piuttosto che prendere iniziative o dare coerenza alle risoluzioni del Parlamento Europeo e dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite che contro il Muro e la violazione dei diritti dei palestinesi hanno espresso posizioni molto chiare. Questa rimozione - spesso conseguenza della non volontà di affrontare le polemiche e trappole massmediatiche che distorcono sistematicamente la discussione sulla questione palestinese - va impedita con una forte e visibile mobilitazione che rimetta la Palestina al posto dovuto nella agenda politica italiana ed europea.

    L'8 novembre, abbiamo convocato una manifestazione nazionale contro il Muro dell'Apartheid e l'occupazione di Gaza, Cisgiordania e Gerusalemme Est che ha raccolto l'appello internazionale lanciato dalle ONG palestinesi e dalla Campagna Internazionale contro il Muro. La manifestazione chiede inoltre l'applicazione delle risoluzioni dell'ONU sulla Palestina, della Convenzione di Ginevra, la piena agibilità politica del presidente palestinese Yasser Arafat, la liberazione dei prigionieri politici, un Medio Oriente libero dalle armi di distruzione di massa.

    Questi punti rappresentano la cornice realistica e coerente dentro cui può svilupparsi un serio negoziato di pace tra palestinesi e israeliani, un negoziato che appare urgente e, volendo, anche possibile come dimostrano i colloqui iniziati a Ginevra.

    Vogliamo rimettere la Palestina dentro l'agenda politica non solo con la manifestazione dell'8 novembre ma, a partire da questa iniziativa rilanciare una vasta campagna nel nostro paese tesa ad ottenere in Italia l'attuazione in atti concreti della recente risoluzione dell'Assemblea Generale dell'ONU contro il Muro, della risoluzione del Parlamento Europeo dell'aprile 2002 che chiede la sospensione del Trattato di associazione commerciale tra Unione Europea e Israele fintanto che persistono le pesanti violazioni dei diritti umani dei palestinesi, la cessazione dell'occupazione dell'Iraq e il ritiro immediato del contingente militare italiano.

    In questa situazione servono ormai iniziative adeguate, visibili e capaci di mandare segnali politicamente forti a tutti i destinatari.

    Chiediamo a tutti, siano esse forze politiche, associazioni, sindacati, a quella "militanza senza appartenenze" che ha sostanziato le manifestazioni di questi ultimi due anni, di partecipare attivamente alla manifestazione nazionale di sabato 8 novembre a Roma e alle iniziative locali - lì dove ci saranno - previste per il 9 novembre. Appuntamento per tutti alle ore 14.00 in Piazza della Repubblica. E' tempo che il popolo della sinistra, della pace e della solidarietà si rimetta in movimento.

    Comitato promotore manifestazione 8 novembre "Stop the Wall"

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