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Il Bagnasco imbiancato

(11 Settembre 2011)

anteprima dell'articolo originale pubblicato in www.cattolicesimo-reale.it

Il Bagnasco imbiancato

foto: www.cattolicesimo-reale.it

Nel medioevo gli inquisitori consegnavano l'eretico alle autorità civili perché fosse messo a morte, invitandole a non giungere «fino all'effusione del sangue e alla pena capitale». Questo invito veniva fatto in ossequio alla legge che vietava al clero di spargere sangue, ma le autorità civili sapevano che non dovevano tenerne conto e dovevano affrettarsi a giustiziare il condannato se non volevano essere incriminati come eretici e giustiziati a loro volta…

Il primo delle liste

Questo esempio dell'ipocrisia cattolica mi è venuto in mente ascoltando gli appelli di Bagnasco ai cittadini perché non evadano le tasse e ai politici perché considerino grave e urgente la questione morale benché il primo in tutte e due le liste (degli evasori e degli immorali) sia il Vaticano...

Per quanto riguarda le pratiche di evasione, elusione, esenzione e accumulazioni grazie a intrighi e favori, rimando ai molti articoli apparsi su questi argomenti (vedi ad esempio il n. 62 dell’agenzia cattolico-progressista adista o le rubriche di cronachelaiche.it e cattolicesimo-reale.it).

Merita invece soffermarsi su come la Chiesa ha contribuito ad elevare il livello della morale pubblica in Italia sostenendo per diciassette anni a occhi chiusi il governo Berlusconi-Bossi e perdonando gli scandali “privati” del Caimano, le pubbliche porcate della Lega o le politiche antisociali di entrambi, in cambio di leggi che danno privilegi al Vaticano e impongono la sua “morale” non negoziabile (ma solo, si sa, per il sesto comandamento e dintorni).

Escort contro RU486

«Se il governo interviene caso-escort perdonato», titolava il 3 agosto 2009 La Stampa spiegando: «Prima i bonus promessi dal ministro Gelmini alla scuola cattolica, poi l’accelerazione all’approvazione del ddl anti-eutanasia annunciata dal titolare del Welfare, Sacconi, ora i paletti all’uso della Ru486 prospettati dal sottosegretario Roccella»… Così «l’esecutivo tenta di recuperare nei Sacri Palazzi il consenso incrinato dagli scandali scoppiati attorno al premier Berlusconi». E il vescovo ciellino Luigi Negri dava dignità teologica ai due pesi e alle due misure spiegando che «secondo la più autentica tradizione della Chiesa, mille incoerenze etiche non distruggono né il benessere, né la libertà del popolo», invece «un attacco violento contro la sacralità della vita, questo sì è un fatto che devasta la nostra vita sociale».

Così la Chiesa ha coperto e incoraggiato - “perdonando” le birichinate del premier e declassandole a fatto “privato” – proprio il dilagare di quella corruzione morale che oggi lamenta e che consiste in una devastante commistione di pubblico e di privato, di riconoscimenti pubblici in cambio di privati favori a escort d’ogni tipo (belle ragazze o severi avvocati e gazzettieri di servizio, trasformate/i in candidati, parlamentari, consiglieri regionali, ministri)

Contemporaneamente ha coperto, quindi favorito, anche le politiche (anti)sociali che a noi paiono suscettibili di giudizio morale ma al segretario della CEI monsignor Crociata no perché «Il governo lo giudica chi fa politica…e noi non siamo un soggetto politico». Toh!, chi l’avrebbe detto? E che se ne sarebbero ricordati solo dopo essere intervenuti politicamente su coppie di fatto, aborto, divorzio breve, eutanasia e chi più ne ha più ne metta?!

RU486 contro razzismo

Sull’altro fonte, e sempre usando ciò che attiene al sesso come moneta di scambio, monsignor Fisichella, provvedeva a sdoganare il razzismo assicurando che la Lega «pare che manifesti una piena condivisione con il pensiero della Chiesa», mentre «la Chiesa d’altra parte non potrà mai non andare incontro a una richiesta di legalità» – nuovo e rassicurante nome dato ai respingimenti in mare, alla detenzioni abusive e al razzismo neonazista della banda di via Bellerio.

Contemporaneamente veniva pensionato il troppo accogliente e inviso alla LegaNord monsignor Marchetto, segretario del pontificio consiglio migranti. E veniva garantito naturalmente il sostegno al candidato governatore del Piemonte, il leghista Cota, impegnato in una eroica battaglia contro la RU486, degna di Lepanto. Così la Chiesa ha coperto anche il versante xenofobo e razzista della “questione morale”, favorendo lo sfondamento di ogni norma “cristiana”, anzi di ogni decenza.

E adesso arriva Bagnasco, e scopre che la questione morale è "grave ed urgente"...

cattolicesimoreale.it

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