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Di Berlusconi fate ciò che volete, ma giù le mani dai lavoratori!

(24 Ottobre 2011)

anteprima dell'articolo originale pubblicato in confederazione.usb.it

Di Berlusconi fate ciò che volete, ma giù le mani dai lavoratori!

foto: confederazione.usb.it

Nazionale – lunedì, 24 ottobre 2011 Angela Merkel e Nicolas Sarkozy, mentre decidono di stanziare i primi 108 miliardi di euro per ricapitalizzare quelle stesse banche che hanno prodotto la crisi, ridono di Berlusconi e umiliano l'Italia in una giornata, quella di ieri 23 ottobre, che sarà ricordata come un'altra tappa della fine della sovranità del popolo italiano, sacrificato sull'altare dell'Europa delle banche e della finanza.

Tutto ciò ha ben poco a che vedere con la credibilità politica e personale di Berlusconi, ormai prossima allo zero, che ha aggravato una situazione le cui responsabilità non sono però esclusivamente di questo governo e di questa maggioranza.

Di fronte all'acuirsi della crisi e all'attacco indiscriminato allo stato sociale, alle condizioni dei lavoratori, ai loro salari, ai diritti ed ai livelli occupazionali, alle pensioni ed al patrimonio dello stato depauperato attraverso privatizzazioni e liberalizzazioni, la finanza internazionale, per bocca di Nicolas Sarkozy e di Angela Merkel, indica perentoriamente per l'Italia la stessa ricetta che ha portato la Grecia alla bancarotta.

Nessuno si cura dei paradossi di questo paese, del fatto che il 10% degli italiani possiede un patrimonio pari ad oltre tre volte l'intero deficit statale, che in piena crisi i milionari in Italia sono 180.000 e nel 2009 sono aumentati del 10% rispetto all'anno precedente e che l'evasione fiscale si è fatta sistema economico e di consenso politico.

L'Unione Sindacale di Base è convinta che il governo Berlusconi abbia aggravato gli effetti della crisi in Italia e per questo se ne debba andare, ma soprattutto che i mercati mondiali e la grande speculazione abbiano ormai preso di mira l'Italia, come prima è accaduto alla Grecia, per perpetuare la ricerca continua e famelica di profitti.

Per fare questo si continuano a colpire i cittadini, i lavoratori, i precari, i disoccupati ed i pensionati con misure sempre più pesanti che stanno rendendo la vita sempre più inaccettabile per milioni di persone e che non avranno alcun effetto economico positivo se non quello – voluto – di far aumentare gli interessi sul debito italiano ed ingrossare così i profitti dei grandi gruppi economici e finanziari.

Dopo lo sciopero del 6 settembre e la manifestazione del 15 ottobre USB continua le mobilitazioni contro il pagamento del debito e per non far ricadere ulteriormente la crisi sulle fasce della popolazione che già subiscono pesantemente questa situazione: il tempo di altre azioni di lotta sindacale è ormai arrivato.

Cari Angela Merkel e Nicolas Sarkozy, ridete pure di Berlusconi e fate di lui ciò che volete, ma noi non vogliamo continuare a far ridere i vostri banchieri.

USB Unione Sindacale di Base

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