il pane e le rose

Font:

Posizione: Home > Archivio notizie > Capitale e lavoro    (Visualizza la Mappa del sito )

Mercenari di Berlusconi

Mercenari di Berlusconi

(28 Febbraio 2011) Enzo Apicella
Silvio Berlusconi difende la scuola cattolica contro quella pubblica che subirebbe l'influenza deleteria di ideologie che non rispettano la verità

Tutte le vignette di Enzo Apicella

PRIMA PAGINA

costruiamo un arete redazionale per il pane e le rose Libera TV

SITI WEB
(La controriforma dell'istruzione pubblica)

La nostra Costituzione dice che lo Stato non può finanziare la scuola privata. Il governo fa l’esatto opposto

Monti colpisce ancora, più soldi alla scuola privata meno alla pubblica

(5 Luglio 2012)

anteprima dell'articolo originale pubblicato in www.slaicobas.it

La nostra Costituzione dice che lo Stato non può finanziare la scuola privata. Il governo fa l’esatto opposto

foto: www.slaicobas.it

Mercoledì 04 Luglio 2012 22:26

Spending review: locuzione magica. Doveva essere la panacea di tutti i mali italici, almeno dando credito a quanto strombazzavano tv e giornali asserviti. Doveva essere realizzata in pochissime settimane. Doveva essere fatta grazie anche al contributo dei cittadini, che hanno inviato – inutilmente – decine di email al governo. Pensate davvero che qualche dipendente o consulente di Palazzo Chigi le abbia lette? Suvvia, cerchiamo di essere seri.

La verità è che Monti e i ministri sanno benissimo dove bisognerebbe tagliare. Fanno parte a tutti gli effetti della casta politica e avrebbero quindi potuto cominciare da loro. Invece niente, come avevamo previsto. A essere colpito sarà ancora una volta lo stato sociale, o almeno ciò che resta dopo la lunga e nefasta era berlusconiana.

Il primo ministro continua a dire che la spending review (“revisione di spesa”) non è una manovra finanziaria, ma solo una riduzione degli sprechi. Per quel che trapela, però, gli sprechi non saranno nemmeno stavolta intaccati, mentre lo stato sociale subirà l’ennesimo taglio.

A essere particolarmente colpita sarà la sanità, visto che chiuderanno gli ospedali con meno di 120 posti letto. Su scala nazionale ciò significa che si perderanno decine di migliaia di posti. Il tutto nonostante in alcune regioni la situazione sia già drammatica, con pazienti che per giorni vengono abbandonati nei corridoi.

Anche la scuola e l’università subiranno ulteriori sforbiciate, paragonabili quasi a quelli dell’era Gelmini. Naturalmente i tagli riguarderanno l’istruzione pubblica e non quella privata. Anzi, come scrive il sito del Fatto Quotidiano, la scuola privata – tanto cara, evidentemente, all’ex rettore della Bocconi – sarà ulteriormente foraggiata. Riceverà 200 milioni in più, che dunque saranno sottratti alla ricerca.

. Ma cosa importa, per i professoroni, la Costituzione? Per loro l’articolo 4, quello che parla di lavoro come “diritto”, non ha nessun valore. Figurarsi se possono avere valore gli articoli successivi.

SLAI Cobas

2948