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60 anni di crimini di Israele

Nakba

(15 Maggio 2010) Enzo Apicella
62° anniversario della Nakba palestinese

Tutte le vignette di Enzo Apicella

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APPUNTAMENTI
(Imperialismo e guerra)

Bari, lunedì 19 novembre ore 18.00
Sit in per Gaza in piazza Prefettura

(19 Novembre 2012)

Fermiamo i bombardamenti israeliani su Gaza!

Sì al riconoscimento dello Stato palestinese all’ONU




Nella striscia di Gaza continuano i bombardamenti israeliani che finora (domenica 18 novembre 2012 ore 17.00) hanno già provocato 69 morti e oltre 650 feriti, fra cui anche molti bambini.

Di nuovo la prigione a cielo aperto, in cui sono chiusi un milione e 650mila palestinesi, diventa obiettivo della macchina da guerra di Israele, forse con il progetto di incendiare l'intera area o "semplicemente" per continuare lo stillicidio di morti e violenza che da anni va avanti quasi ininterrottamente insieme all'embargo.



La campagna elettorale da criminali di guerra di Netanyahu, Lieberman e Barak: bombardamenti a tappeto sulla martoriata popolazione palestinese di Gaza.



I governanti israeliani sbagliano nel credere che con questo massacro potranno premere sul Presidente Abu Mazen e costringerlo a non recarsi all'ONU per chiedere il suo RICONOSCIMENTO dello Stato di Palestina come membro osservatore dell'Ente internazionale.



Le Comunità palestinesi d'Italia, chiedono alla Comunità Internazionale di porre fine immediata al massacro della nostra popolazione di Gaza, di far tacere la macchina bellica israeliana e condannare i responsabili israeliani per i loro crimini di guerra e contro l'umanità.

Chiediamo inoltre che l'Italia sostenga la richiesta palestinese, votando il prossimo 29 novembre all'Assemblea Generale per il RICONOSCIMENTO dello Stato di Palestina, come Stato numero 194 dell'ONU.

L'Unione Europea e la Comunità Internazionale devono intervenire con forza e determinazione per costringere Israele al rispetto delle risoluzioni ONU e della legalità internazionale, impedendo ad Israele di continuare ad essere al di sopra e al di fuori della legge, calpestando i legittimi diritti del popolo palestinese, tra cui: il diritto all'autodeterminazione, il diritto al RITORNO dei profughi cacciati dalle loro case e dalle loro terre; il diritto alla creazione dello Stato indipendente di Palestina con Gerusalemme sua capitale. Condizioni senza le quali non ci sarà mai pace e sicurezza per nessuno in Medioriente.

Comunità palestinese Puglia e Basilicata, Comitato di solidarietà col popolo palestinese in Terra di Bari Tadamon Filastin

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