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    Liguria, PCdI: preoccupante approvazione mozione anti gender in Regione

    (2 Novembre 2015)

    lgbt

    Impossibile non ritenere del tutto inutile, preoccupante e controproducente la mozione approvata nei giorni scorsi nel Consiglio regionale ligure. Si tratta di un chiaro impedimento all’introduzione nella scuola statale dell’insegnamento dei principi di pari opportunità, di lotta alle discriminazioni, di prevenzione della violenza di genere. Valori che dovrebbero risultare fondamentali in una società che intenda formare giovani e adulti responsabili”.

    A parlare, per il Partito Comunista d’Italia, è Matteo Bellegoni membro del federale provinciale, membro del comitato centrale e segretario di Sarzana e Val di Magra, che mette nel mirino la mozione (in realtà sono due) approvate in Regione dalla sola maggioranza contro la cosiddetta teoria del gender.

    “Il mito della teoria del gender, – incalza Bellegoni assieme a Debora Luggeri – non è altro infatti che un’invenzione della propaganda delle lobby religiose e nasce da un’interpretazione errata del comma 16 art.2 della riforma scolastica attualmente in vigore e dalla errata interpretazione di alcuni testi che verranno introdotti nelle scuole come supporto. Leggendo il decreto si capisce immediatamente che non esiste nessun subdolo tentativo di sessualizzazione precoce dei bambini, ne di distorsione della personalità del singolo. Il chiaro intento di determinate organizzazioni è quello di far venir meno la discussione su omosessualità o transessualità nelle scuole. Una pretesa assurda.
    In nome della battaglia contro questa fantomatica teoria tali lobby conducono da qualche anno una campagna persino contro le politiche raccomandate dal Consiglio d’Europa in materia di lotta al bullismo omofobico che al contrario esiste davvero e miete ogni giorno moltissime vittime causando danni irreparabili al benessere fisico e psicologico di bambini e adolescenti, omosessuali o solo supposti tali.

    Riteniamo sarebbe fondamentale abituare il bambino a vedere ciò che la nostra società percepisce come diverso, con occhi neutri, cercando in questo modo di crescere adulti consapevoli e liberi di accettare ogni individuo nella sua completezza, senza renderlo oggetto di discriminazione. In un momento politico così delicato, di fronte a preoccupanti episodi di cronaca sempre più frequenti nelle nostre città troviamo inaccettabile che vengano impiegati tempo e risorse per dare credito a teorie fondate sul nulla, strumentalizzate e politicizzate ad hoc alla esclusiva ricerca di consensi.

    PCdI

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