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Solidarietà agli operai della Marcegaglia

(22 Giugno 2016)

operaimarcegaglia

Un gruppo di Operai da mesi è in lotta contro il trasferimento a uno stabilimento che dista 100 km, un trasferimento che tanto per cambiare colpisce chi in fabbrica assume le posizioni più radicali e combattive.
Da giorni, per protesta, hanno occupato alcuni uffici e nei prossimi giorni in provincia di Milano ci sarà uno sciopero in varie fabbriche a sostegno della loro vertenza.

Marcegaglia vuole vendere lo stabilimento di Sesto san Giovanni, pagato dal Governo Prodi 400 milioni di lire e oggi, grazie a varianti urbanistiche che hanno lievitato il costo dell'area, valutato 400 milioni di euro. Un grande affare per la proprietà, una rimessa per gli operaidipendenti per i quali si prospetta il trasferimento in provincia di Alessandria, 220 km tra andata e ritorno.

L'azienda più di un anno fa ha avanzato le sue proposte, ossia

- accettare il licenziamento, prendere la buona uscita di 30.000 euro

- accettare il trasferimento a Pozzolo Formigaro, utilizzando per andare e tornare da Milano un autobus navetta, più 150 euro supplementari al mese.

- un nuovo anno di cassa integrazione dopo il primo e cercare il collocamento in uno dei 4 stabilimenti limitrofi a Milano.

Solo 7 operai hanno accettato l'ultima proposta, gli altri o hanno preso i soldi (e oggi sono senza lavoro) o si sono trasferiti a Pozzolo.

La lotta degli operai ha portato sotto gli occhi di tutti l'arroganza padronale, l'accordo sottoscritto dal sindacato è stato disatteso (al terzo punto, quello che parlava di ricollocare gli operai nel milanese dopo 1 anno di cassa) ma il sindacato per lo più è stato passivo spingendo ad accettare soluzioni comode solo per la proprietà che ricordiamo è stata ai vertici della confindustria per anni e nel frattempo ha visto crescere i propri profitti-utili.

Gli operai, ricevuti anche in Prefettura, che hanno occupato la palazzina chiedono solo lavoro e non sussidi, il rispetto degli accordi sindacali e la tutela della loro dignità di lavoratori.

Per questo non vanno lasciati soli e vanno sostenuti.

DELEGATI-E RSU E LAVORATORI INDIPENDENTI PUBBLICO IMPIEGO PISA

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