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(16 Gennaio 2012) Enzo Apicella

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Continui scioperi a singhiozzo al BRICO CENTER di cinisello balsamo

(30 Giugno 2005)

I lavoratori e le lavoratrici del BRICO CENTER di cinisello balsamo, sono in stato di agitazione ormai dal 28 maggio scorso e dimostrano con ripetuti scioperi a singhiozzo per protestare contro la direzione e gli atti di repressione nei confronti dei lavoratori. Protestano contro le numerevoli decisioni prese in modo unilaterale dall'azienda cancellando completamente le relazioni coi sindacati. Protestano contro alcuni casi di mancato pagamento del lavoro straordinario. Protestano contro l'istallazione di sistemi di videosorveglianza al controllo dell'operato dei dipendenti. Protestano per il piano ferie che, ad oggi, alle soglie del mese di luglio non sono state ancora confermate a tutti i lavoratori, pur essendoci i presupposti organizzativi richiesti per iscritto dall'azienda.

I lavoratori protestano contro il trattamento economico al ribasso che quest'anno l'azienda ha riservato loro per le aperture delle domeniche natalizie.

I lavoratori del brico di cinisello protestano contro lo stato di repressione, e terrorismo psicologico che sono costretti ogni giorno a sopportare e contro i metodi formativi e informativi da lavaggio di cervello che l'azienda adotta. Questa azienda ben studia i cavilli per entrare in conflitto e creare malumore tra i suoi dipendenti, col risultato di creare all'interno di questi dei super-io che arrivano anche a lavorare parte della giornata gratis.

Alla protesta, i lavoratori in sciopero, raccolgono anche i favori di molti clienti e dei colleghi precari, che, per la loro situazione contrattuale sono facilmente ricattabili e quindi non partecipano attivamente agli scioperi. I lavoratori hanno bisogno, quindi, di visibilità su giornali e televisioni per rendere pubblici i loro sforzi e le loro proteste e soprattutto per informare i clienti del brico center che, dietro gli sconti e le promozioni si nascondono anche queste realtà, sperando che la loro voglia di comprare non sia maggiore della dignità delle persone. Lo stato di agitazione proseguirà a oltranza fino a che la situazione ferie e le altre problematiche aperte non troveranno una risoluzione che tenga conto anche delle esigenze dei lavoratori inquanto persone.

I lavoratori e le lavoratrici del brico center

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