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Addio compagne

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(23 Febbraio 2010) Enzo Apicella
Il logo della campagna di tesseramento del prc 2010 è una scarpa col tacco a spillo

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San Donà di Piave: difendiamo la democrazia nel e per il PRC

Una presa di posizione dopo le esternazioni sul Gazettino del segretario provinciale e di quello regionale del PRC

(3 Settembre 2005)

Gli atteggiamenti della dirigenza del circolo del PRC di San Donà di Piave, fiancheggiata dal segretario provinciale di Venezia Roberto Del Bello e da quello regionale del Veneto Gino Sperandio, stanno rasentando l'autoritarismo più becero ed inaccettabile, come si coglie sia dalle parole scritteci da un giornalista locale dopo che la consigliera del PRC di San Donà Marina Alfier ha recapitato alla stampa alcune prese di posizione in qualità di rappresentante del gruppo consiliare del PRC sandonatese, sia dal breve articolo tratto da "Il Gazzettino" di oggi 2 settembre (riportato qua sotto), da cui fuoriesce tutta l'arroganza e la falsità dei tre segretari.

Infatti la consigliera Marina Alfier non si è mai dimessa dal consiglio comunale non perché non le è stato chiesto dalla dirigenza del circolo, bensì perché non si è mai dimessa dal PRC, malgrado proprio i tre segretari si siano rifutati di cosegnarle la tessera, dovuta per statuto e peraltro richiesta alle istanze locali, regionali e nazionali.

D'altronde la compagna è stata eletta, proprio perchè mai dimessasi dal partito, come espressione della mozione critica "Essere Comunisti" dai diversi congressi quale componente della Commissione di Garanzia del circolo sandonatese, del Comitato Politico Provinciale e del Comitato Politico Regionale.

Che ai tre segretari suddetti ciò non piaccia non è un problema della consigliera Alfier; al contrario non possono loro individualmente decidere di togliere alla compagna la rappresentatività del partito, ma dovrà caso mai essere un'istanza qualificata del partito a discutere del loro atteggiamento tanto lesivo delle regole democratiche interne all'organizzazione.

Per quanto riguarda il Collettivo "B. Brecht", che affianca l'attività della compagna consigliera Alfier e opera politicamente nel sandonatese, è un'articolazione del PRC, prevista dallo statuto approvato dal congresso di marzo, costituita dai compagni che nello svolgimento dei congressi dello scorso inverno si sono schierati con le quattro mozioni critiche.

Questi compagni dopo il congresso, al pari di Marina Alfier, non si sono mai dimessi dal PRC, anzi hanno richiesto la tessera, al pari della consigliera, alle istanze locali, regionali e nazionali, senza ottenerla malgrado ricoprano a vario livello (locale, provinciale, regionale) e per diverse mozioni (Novellino Salviato e Gabriele De Vecchi per "Essere Comunisti", Brunello Fogagnoli per "Rompere con Prodi", Maria Luisa Carrer per "Un'altra Rifondazione") funzioni dirigenti.

Rirteniamo che tutti i compagni che hanno a cuore la democrazia interna al partito e una sua rispettabile presenza nel territorio debbano essere a conoscenza di questa gravissima situazione, perché prendano posizione contro la strisciante (ma poi non tanto) volontà di cacciare chi nell'organizzazione esprime legittimamente punti di vista critici rispetto all'attuale dirigenza.

Marina Alfier, consigliera comunale del PRC a San Donà di Piave
Collettivo "B. Brecht" del Veneto Orientale In Rifondazione Comunista




ARTICOLO DE "IL GAZZETTINO" DEL 2 SETTEMBRE 2005
San Donà Di Piave: Rc e Marina Alfier

In vista degli accordi e delle scelte politiche che si stanno prefigurando nel centrosinistra, tra le imminenti elezioni primarie dell'Unione il 16 ottobre prossimo e le possibili intese politico-amministrative per delle elezioni comunali ritenute non lontane, Rifondazione Comunista ha deciso di mettere in chiaro una situazione che da diversi mesi sta creando contrasti al proprio interno.

"Il consigliere comunale Marina Alfier, eletta quale rappresentante del Prc in consiglio comunale, non rappresenta più il partito" afferma Roberto Del Bello, segretario provinciale di Rifondazione Comunista, affiancato dal segretario regiona del Prc, Gino Sperandio, e dal segretario comunale del partito, Francesco Silvestri.

"Gli interventi di Marina Alfier - aggiunge Del Bello - sono soltanto a titolo personale e non hanno l'avallo di alcun organo congressuale.

È inoltre necessario precisare che l'unico a rappresentare il Prc a livello comunale, e quindi anche l'unico ad avere titolo per costruire alleanze con altre forze politiche, è il circolo "Rosa Luxemburg", e che il collettivo "Bertolt Brecht" non è stato istituito da Rifondazione Comunista.

Questa spiegazione - prosegue Del Bello - è necessaria perchè alcune forze politiche locali hanno cercato di utilizzare le divisioni all'interno del Prc.
Con questa spiegazione, vogliamo sciogliere ogni ambiguità".

"Questa situazione - aggiunge il segretario regionale Sperandio - per cui Marina Alfier non si rapporta col partito e quindi vi è stata una presa di distanze, ha creato malessere all'interno di Rifondazione, ma questo contrasto è stato usato in modo quanto meno malizioso".

Ed il segretario sandonatese del Prc precisa: "Marina Alfier non è neanche iscritta a Rifondazione Comunista, ma noi non le abbiamo mai chiesto di dimettersi da consigliere comunale".

Fonte

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