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Se non le donne, chi?

Se non le donne, chi?

(11 Dicembre 2011) Enzo Apicella

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PER LO SCIOPERO DELL'8 MARZO

(7 Marzo 2019)

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Clara Zetkin

Lo sciopero promosso dal movimento delle donne che si terrà l'8 marzo 2019 restituisce a questa giornata il suo autentico significato e pieno valore di giorno di lotta per la liberazione delle donne, e con esse e grazie ad esse per la liberazione dell'umanità intera.
L'8 marzo infatti non è un giorno di festa e di svago, ma di lotta e di solidarietà; non è occasione di momentaneo oblio delle sofferenze e delle violenze, ma momento di presa di coscienza e di pubblica affermazione della necessità di opporsi alla violenza maschilista in tutte le sue manifestazioni.
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In un recente utile libro (Cinzia Arruzza, Tithi Bhattacharya, Nancy Fraser, Femminismo per il 99%, Laterza, Roma-Bari 2019) si torna a mettere in rilievo il decisivo nesso tra la lotta di liberazione delle donne e tutte le altre lotte fondamentali ed ineludibili cui l'umanità è oggi chiamata per la salvezza comune (per la pace, per la giustizia sociale, per i diritti umani di tutti gli esseri umani, per la difesa della biosfera, per la condivisione dei beni e del bene).
In un altro prezioso libro recente (a cura di Heide Goettner-Abendroth, Società di pace. Matriarcati del passato, presente e futuro, Castelvecchi, Roma 2018, edizione italiana che è una selezione dell'assai più ampio testo originale pubblicato in Canada nel 2009) si torna ad evidenziare con illuminanti esempi storici il medesimo nesso.
Entrambi i libri propongono un programma costruttivo di impegno per il bene comune dell'umanità, bene comune dell'umanità che ha come sua chiave e suo fondamento il pensiero e l'azione delle donne.
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Noi siamo persuasi che l'oppressione maschilista sia la prima radice e il primo paradigma di ogni violenza di cui l'umanità è vittima; crediamo quindi che la lotta del movimento delle donne per la liberazione dell'umanità sia la corrente calda e la cruciale esperienza di ciò che chiamiamo nonviolenza in cammino, ovvero l'espressione decisiva di quella politica prima e di quella morale fondamentale che convoca ogni essere umano all'azione responsabile e doverosa al fine di contrastare ogni violenza ed ogni menzogna, al fine di costruire pace e giustizia, solidarietà e condivisione, riconoscimento dei diritti umani di tutti gli esseri umani e difesa dell'intero mondo vivente.
La lotta contro la violenza maschile è il cuore e il perno della lotta imprescindibile cui l'umanità è oggi chiamata per contrastare la violenza che ormai giunge a minacciare la sua stessa sopravvivenza.
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Le donne - e gli uomini postisi alla loro scuola - che questo 8 marzo scioperano e manifestano contro la violenza maschilista, con ciò stesso scioperano e manifestano contro la guerra e le armi, contro il razzismo e tutte le persecuzioni, contro la schiavitù e tutte le oppressioni, contro tutti i poteri criminali, contro l'avvelenamento, la devastazione e fin la distruzione della biosfera.
Le donne - e gli uomini postisi alla loro scuola - che questo 8 marzo scioperano e manifestano contro la violenza maschilista, con ciò stesso scioperano e manifestano per la liberazione comune, per salvare tutte le vite, per l'umanizzazione dell'umanità.
Nel ricordo di Olympe de Gouges e di Mary Wollstonecraft.
Nel ricordo di Flora Tristan e di Harriet Hardy.
Nel ricordo di Clara Zetkin e di Rosa Luxemburg.
Nel ricordo di Virginia Woolf e di Simone Weil.
Nel ricordo di Hannah Arendt e di Luce Fabbri.
Nel ricordo di Wangari Maathai e di Berta Caceres.
Nel ricordo di tutte le donne insorte in difesa dell'umanità.
Nel ricordo di tutte le vittime della violenza maschile.
Con voce e con volto di donna la nonviolenza è in cammino.
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Buon 8 marzo di lotta e di solidarietà, di speranza e di condivisione.
Che ogni giorno sia un 8 marzo.

Viterbo, 7 marzo 2019

Il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo

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