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Dove volano i salami

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Sull'incontro del 1 giugno a Firenze
relativo al pacchetto Sicurezza-Salvini

(7 Giugno 2019)

fronte unico bla bla bla n. 3

L’iniziativa sul Pacchetto Sicurezza-Salvini che si è tenuta il 1 giugno a Firenze, ha registrato una buona partecipazione di lavoratori e lavoratrici che hanno seguito con attenzione e continuità i lavori, arricchendo attraverso i numerosi interventi, la discussione ed il confronto.

L’interessante e istruttivo contributo dell'avvocato Sullam Isacco ha mostrato come questo della Legge 132 su “Immigrazione e sicurezza” rappresenti l'ultimo affondo in ordine di tempo (è già pronto il Salvini-Bis) dell'attività repressivo-poliziesca, al quale hanno spianato la strada i provvedimenti che si sono succeduti negli ultimi 20-30 anni, con misure che hanno investito tutti gli ambiti: l'immigrazione e l'accoglienza, il lavoro, le agibilità sindacali, la sicurezza e la salute, la casa...

Questa sequenza di provvedimenti è un attacco repressivo ai lavoratori immigrati e non, alla classe tutta, che mira a spezzare l'autorganizzazione, la lotta dei lavoratori e le organizzazioni d'avanguardia in particolare.

E' stato evidenziato come il nuovo Pacchetto Sicurezza, predisposto in nome della sicurezza individuale e dell'ordine pubblico, rappresenti per la classe dominante l'anello forte nella catena dell'oppressione e dello sfruttamento, perché cavalca le paure popolari, trova consenso fra lavoratori/trici, trasformando quella sicurezza nell'unica e vera emergenza nazionale.

Fa breccia in settori del proletariato, legandoli e rendendoli simili alla piccola borghesia e separandoli dal resto dei lavoratori, soprattutto immigrati.

Noi dobbiamo contrapporre a quel tipo di sicurezza, l'altra SICUREZZA: la sicurezza e la salute, il diritto alla vita e alla salute sul posto di lavoro e nel territorio, anello debole del capitale, per noi anello da cui iniziare a spezzare la catena. Dobbiamo sviluppare, insieme alla lotta contro la repressione dei “pacchetti sicurezza”, la lotta per la sicurezza, contro le morti da e per lavoro.

Come Coordinamento impegnato nella lotta per l'unità della classe lavoratrice, riteniamo indispensabile proseguire su questo terreno, per far comprendere che dobbiamo far della sicurezza, della salute e della repressione uno dei principali contenuti delle nostre iniziative, mobilitarci col sostegno, la solidarietà e la partecipazione, con azione trasversale, che superi le sigle, in modo che le realtà sindacali nelle quali siamo inseriti debbano fare i conti con questa urgente, drammatica necessità...

Dobbiamo fornirci di strumenti utili e necessari ad affrontare la repressione, a partire da iniziative come questa, raccogliendo l’esperienza delle casse di resistenza per sostenere chi è attaccato per il suo impegno su sicurezza e diritti.

Assieme, per una via unitaria e per un impegno comune in difesa e a tutela dei nostri diritti, della nostra dignità, del nostro futuro.

Per questi motivi prende più forza la necessità di unire esperienze ed intelligenze. Siamo sempre più convinti che dal basso debba nascere la forza di unire il sindacalismo di base e di opposizione per unire i lavoratori, contrastare la repressione in atto volta ad annientare chi vuole contrastare questa macelleria sociale e continuare a tutelare lavoratrici e lavoratori.

Il 23 giugno organizzeremo a Firenze presso il CPA Firenze Sud una nuova ASSEMBLEA NAZIONALE che diventa così una giornata dove militanti, lavoratrici e lavoratori si incontrano per affrontare questioni non rimandabili di interesse comune a tutti i settori lavorativi e costruire una piattaforma e proposte da presentare alle dirigenze dei sindacati di cui facciamo parte.

Se l'unione è la forza e l'arma che possiamo impugnare, non ci resta altro che praticarla!

Gli atti saranno resi disponibili appena pronti.



4 giugno 2019

Coordinamento lavoratori e lavoratrici autoconvocati/e per l’unità della classe

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