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Nel "giardino di casa" degli USA

Nel giardino di casa degli USA

(5 Ottobre 2010) Enzo Apicella
Elezioni presidenziali 2010. Il Brasile si sposta a sinistra.

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(Americas Reaparecidas)

Marino, Bibliopop: successo per l'niziativa sul libro di Matrone “Fidel in Ecuador”

Partecipata assemblea sulla ricostruzione delle presenze di Fidel in Ecuador e nell'America latina

(3 Settembre 2022)

bibliopop 2

A Bibliopop, a S. Maria delle Mole, nella ex chiesetta che il comune di Marino ha dato in convenzione per altri cinque anni all’associazione a seguito di bando pubblico, Davide Matrone, professore alla Università Politecnica Salesiana di Quito in Ecuador ha presentato il suo lavoro “Fidel in Ecuador”. L’ha fatto, con un successo di pubblico e partecipazione lo scorso 1 settembre. Il libro, come si è potuto apprendere anche grazie alla fluente intervista che Antonio della Corte – del circolo Italia Cuba di Velletri che insieme alla associazione Bibliopop e ai circoli del Lazio ha organizzato l’evento culturale – ha condotto di fronte agli intervenuti. I partecipanti, tra l’altro, stimolati, sono anch’essi intevenuti. Dice Matrone di questa sua esperienza: “Nella mia vita ho esaudito vari sogni e anche importanti. Il primo quello di viaggiare per l'America Latina ed esplorare tutto quello che si potesse esplorare dello stesso. In questo sogno c'era anche la possibilità di restarci e viverlo da dentro. L'ho vissuto e visitato quasi tutto e ci vivo dentro da oltre 14 anni. In definitiva, sogno compiuto. Il secondo quello di raccontarlo, scriverlo e analizzarlo. Da oltre 25 anni leggo e studio l'America Latina. La mia militanza politica – ha aggiunto - è sempre stata legata a questa parte del mondo. Ho sempre avuto una passione per la letteratura latinoamerica, ho ascoltato la sua musica, ho analizzato i suoi fenomeni politici e storici. Mi sono nutrito di tanti autori, scrittori, giornalisti, analisti ed accademici latinoamericanisti e non solo. Tra questi c'è Gianni Minà, il punto di riferimento più importante, alto e prestigioso, a mio avviso, per gli studiosi e appassionati di America Latina in Italia. Gianni Minà è stato ed è per me una guida, un grande maestro. Una persona che stimo moltissimo. Un giornalista con la schiena dritta. Tra i miei punti di riferimento ci sono stati e continuano ad esserci anche Alessandra Riccio e Gennaro Carotenuto. Persone che stimo e apprezzo molto. Ho esaudito il mio secondo sogno scrivendo un altro libro su un tema latinoamericano con il prologo di Gianni Mina, la prefazione di Alessandra Riccio. Infine, sono davvero contento, soddisfatto e appagato ma non mi fermo qui. Quindi sognare fa bene, benissimo. E come direbbe il cantante argentino Kevin Johansen.... "Qué lindo que es soñar! Soñar no cuesta nada... ¡Soñar y nada más! Con los ojos abiertos... ¡Qué lindo que es soñar! Y no te cuesta nada más que tiempo...". (trad: Com'è bello sognare! Sognare non costa niente... Sognare e nient'altro! Ad occhi aperti... Com'è bello sognare! E non ti costa altro che tempo...) ”. L’incontro, denso e piacevole, svoltosi all’interno della biblioteca popolare poiché l’organizzazione sul prato non è stato possibile a causa della pioggia che ha imperversato durante tutto il giorno, è stato aperto da due brevi video, della professoressa Riccio, e del giornalista cubano Pedro Martinez – debitamente tradotto con sottotitoli dalla preziosa collaborazione messa in atto dal circolo Italia Cuba di Marino ( a cura della dott.sa Giorgia Galli) - . Del resto i contenuti propri del libro – prenotato in numerose copie dai presenti – raccontano, dal punto di vista di Matrone, che “vi sono due temi legati che fanno parte del mio percorso: la passione per Cuba – narrata attraverso la figura del leader maximo – e l’interesse per la storia del paese che mi ha adottato. L’ispirazione per questo sincretismo mi nacque una notte in cui venni invitato alla presentazione di un libro. Questo testo venne presentato in concomitanza con la commemorazione della morte di Castro e parlava delle relazioni fraterne fra i popoli cubano ed ecuadoregno. Da lì, avviai la ricerca e la documentazione.
La sua originalità consiste nel lavoro storiografico e sulla divulgazione inedita dei riconoscimenti che lo stato ecuadoregno ha dato al compianto Presidente di Cuba. In particolare, documento i premi che due università conferirono a Fidel per i meriti e gli sforzi fatti dal governo cubano nel settore dell’educazione, che è uno dei capisaldi della Revoluciòn. La struttura del libro – ha detto Matrone - ha ricostruito le visite compiute da Fidel in Ecuador nel 1971, 1988, 2002, 2003. A ciascuna di queste date corrisponde un relativo capitolo. Il primo, si concentra sulla visita tecnica, di sole 7 ore, che il Comandante della Rivoluzione cubana compì all’aeroporto di Guayaquil. Quella fu una sosta lungo il tragitto che avrebbe portato Fidel in Cile, con l’intento di abbracciare Salvador Allende. Il presidente ecuadoregno dell’epoca, Velasco Ibarra, sapendo dello scalo, lo volle incontrare. Ibarra aveva una politica indipendente dagli Usa e grande era in lui il desiderio di conoscere il leader della insubordinazione continentale. Pochi mesi dopo, non a caso, venne destituito da un colpo di stato voluto dagli Stati Uniti d’America. Il secondo, - prosegue la spiegazione del professore di Pozzuoli - narra della visita durante l’insediamento del presidente socialdemocratico Rodrigo Borja. Qualche tempo prima, Fidel aveva previsto la sua ascesa alle elezioni e aveva visto in lui un punto di riferimento per il rafforzamento delle relazioni tra i due paesi. Il terzo capitolo, si concentra sulla visita non ufficiale, ma sentimentale, di Castro in occasione dell’inaugurazione de La Capilla del Hombre, museo d’arte costruito su iniziativa del caro amico Oswaldo Gauyasamín. In questa circostanza, si registrò anche la visita a sorpresa di Hugo Chavez, presidente del Venezuela, che si incontrò così per la prima volta col leader maximo. L’ultimo capitolo, invece, è legato alla visita definitiva di Castro in Ecuador per l’insediamento di Lucio Gutierrez. In un primo momento, Gutierrez si disse vicino alle posizioni della sinistra latinoamericana, ma poco dopo cambiò la posizione e virò a destra. Dopo qualche anno, Fidel definì Gutierrez un ingannatore del popolo ecuadoriano. Nella ricca appendice, infine, figurano i numerosi riconoscimenti dati dalle istituzioni ecuadoriane al capo della rivoluzione cubana.”. Lo svolgimento dell’incontro marinese ha avuto come introduzione, oltre i saluti del Presidente Bibliopop Sergio Santinelli, anche il ricordo di una donna di cultura, di una femminista impegnata negli anni nel movimento comunista e di sinistra dei Castelli, assessore ad Albano, Maura Torregiani. Così come il ricordo di Camilo Guevara March, appena salutato da una comunciazione ufficiale del circolo “Gino Donè” di Italia Cuba Marino: “E' appena giunta la più triste delle notizie. Camilo Guevara March è improvvisamente venuto a mancare. Figlio dell'eroico guerrigliero Ernesto Che Guevara e della combattente Aleida March Torres, è morto per un infarto durante un viaggio in Venezuela. Poco più di un anno fa il Segretario del nostro Circolo lo aveva incontrato per proporgli tanti progetti che avevamo in mente di intraprendere insieme, accolti da Camilo con sincero e fraterno entusiasmo. ADIOS HERMANO!”. Infine riordato anche lo storico incontro tra Fidel Castro e Mikhail Gorbaciov nel 1989. Dopo la serata Bibliopop che ha promosso lo zoom su Fidel Castro, Cuba e l’America Latina, resta intatto e confermato il ruolo di grande livello culturale e socio-politico che l’associazione sta svolgendo e che è già in piena ripresa dopo la pausa estiva.

Trasmesso da Maurizio Aversa

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