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Pace, lavoro e libertà

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(16 Ottobre 2010) Enzo Apicella
Manifestazione nazionale della FIOM

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(Contratto Metalmeccanici)

Operai fiom della Ferrari di Modena: no al contratto metalmeccanici!

(7 Febbraio 2006)

Il Coordinamento di Dissenso all’ipotesi di accordo è l’iniziativa intrapresa dai delegati della Fiom-Ferrari,Scaglietti, per dare coesione all’indignazione di tanti lavoratori della Ferrari di Maranello, per l’ipotesi di accordo sottoscritta lo scorso 19 Gennaio 2006, tra Fim, Fiom, Uilm e Federmeccanica.

Il Movimento di sostenitori delle forti iniziative di lotta messe in campo con tenacia e responsabilità, si riconosce in questo coordinamento, che rappresenta la voce della delusione nei confronti della Fiom Nazionale.

Le motivazioni del dissenso:

- L’accordo sull’aumento salariale pari a 100 euro per il prossimo biennio è una falsa vittoria! In realtà per il prossimo biennio i lavoratori hanno portato a casa solo 85 euro, poiché l’ultima parte dell’aumento verrà erogata nel Marzo del 2007. 100 euro in 2 anni e mezzo!!! Siamo al di sotto delle aspettative della piattaforma in maniera eclatante e al di sotto del recupero dell’inflazione.

- L’aumento salariale pari a 130 per i lavoratori che non fanno contrattazione di 2° livello, rivendicato in piattaforma unitaria dai sindacati, si è risolto con un con lo stravolgimento dell’ obbiettivo, poiché si fa riferimento ai minimi tabellari e non coinvolge tutti i lavoratori che non fanno contrattazione aziendale.

- L’Una-Tantum di 320 euro+80 di indennità percepita, non quadra i conti del biennio. Infatti, poiché si è stipulata la chiusura del biennio con una somma pari a 85 euro, una divisione ortodossa sul biennio prevede un ricarico di 42,5 euro, che moltiplicato per 13 mensilità, da come risultato 552,5 euro. I lavoratori metalmeccanici hanno ottenuto con questa ipotesi di accordo solo 400 euro. I restanti 152,5 euro mancano ad un 1 milione e seicentomila metalmeccanici perchè sono rimaste nelle casse degli industriali!

- L’accordo sperimentale sull’orario plurisettimanale in cambio della definizione delle quote di lavoratori interinali ed a tempo determinato è limitante. In pratica, comunque vadano le cose, bisognerà scegliere tra flessibilità degli orari o precariato. Questa a noi appare l’accettazione della forza degli industriali e della loro capacità di condurci anche oltre le 64 ore di flessibilità!!!

- La trattativa sul mercato del lavoro, con le conseguenti modifiche sull’Apprendistato non risulta materia di contrattazione. La piattaforma presentata ai lavoratori e apprezzata con voto plebiscitario, non introduce modifiche alle norme. Alla vigilia dell’ultima trattativa Fim,Fiom,e Uilm furono categorici sull’indisponibilità di qualunque negoziazione sul mercato del lavoro; purtroppo non è stato così. L’accordo prevede un peggioramento evidente delle condizioni di lavoro dei nuovi assunti, i quali potranno svolgere produzione in serie con stipendi ai minimi tabellari, per periodi più lunghi rispetto ai tempi precedentemente definiti. I contributi risultano solo figurativi. Le ferie e la mutua non retribuiti. Nelle medie e grandi imprese,introdurre una tipologia di lavoro con tali caratteristiche, rischia di provocare forti differenziazioni salariali. I lavoratori interinali o a tempo determinato sarebbero addirittura dei privilegiati se pensiamo a ciò che accadrà con l’applicazione delle nuove regole contrattuali sull’apprendistato.

Considerazioni:

Avvertiamo, nei punti di caduta contrattuale, una stupefacente mancanza di Rispetto da parte dei vertici dei sindacati, nei confronti dei lavoratori, i quali si trovano di fronte ad una Ipotesi di Accordo che supera la piattaforma e non rende giustizia agli scioperi, ai picchetti, alle MANIFESTAZIONI IMPONENTI CHE I LAVORATORI HANNO VISSUTO E FORTEMENTE VOLUTO.

Il Coordinamento di Dissenso Fiom-Ferrari si chiede come sia stato possibile congelare per 6 mesi, l’agitazione che prevedeva il Blocco completo del reparto corse della Ferrari. Colpire il cuore dell’azienda del presidente di Confindustria avrebbe offerto maggiore visibilità alla causa dei Metalmeccanici. L’autonomia sindacale va espressa e difesa nelle congiunture difficili, in modo da diffondere fiducia nella lotta, in tutti i lavoratori.

La battaglia del NO AL REFERENDUM è difficile, ma si pone come stimolo e trampolino di lancio per future lotte, che hanno come prossimo obiettivo il Rinnovo del Modello Contrattuale. Lotta intesa come studio di una bozza di Documento iniziata dai Lavoratori e Delegati Fiom-Ferrari. Un progetto da arricchire, da completare nel confronto attivo con le molteplici Sensibilità del Territorio e del Paese, che si battono per una Politica dei Redditi ed uno Stato Sociale da ricostruire, quindi, per uno rinnovamento urgente e sostanziale.

FEBBRAIO 2006…

REDERENDUM PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE: VOTA NO!!!

Coordinamento Fiom-Ferrari per il NO al Referendum Ipotesi d’Accordo rinnovo Contratto Metalmeccanici
Iniziativa coordinata dai Delegati Fiom della Ferrari-Scaglietti.

Fonte

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