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Il "ricorso Calderoli" contro i diritti e la volontà espressa dagli elettori

come prescritto dalla legge elettorale

(17 Aprile 2006)

Grazie all'intervallo delle feste pasquali, le bizzarre interpretazioni della nuova legge elettorale e gli eventuali errori materiali individuati dall'ex Ministro Calderoli hanno potuto trovare ampia eco all'interno dei media.

Le uniche informazioni a disposizione vedono quindi l'On.Calderoli da un lato, con tutto il centrodestra a celebrarne le lodi, che continua a sostenere che i circa 40.000 voti ottenuti dalla lista "Alleanza Lombarda" debbono essere sottratti dal totale dei voti attribuiti al centrosinistra in quanto questa lista non sarebbe presente in almeno 2 circoscrizioni elettorali; dall'altro lato le tranquille dichiarazioni di Prodi circa l'errata interpretazione della legge da parte dell'On. Calderoli.

Nonostante il clima di festività, però, da questa contrapposizione legata agli interessi di schieramento è possibile individuare una prima vittima. A nessuno dovrebbe infatti essere sfuggito che di tutto si è parlato meno che dell'individuazione delle parti in causa interessate alla vicenda.

Nel caso di specie, infatti, oltre ai legittimi interessi delle due Coalizioni, ai fini dell'assegnazione del premio di maggioranza, vi è anche e soprattutto l'interesse degli elettori. Un interesse che dovrebbe prevalere su tutto, visto che dovere di ogni legge elettorale è quella d'individuare correttamente l'espressione di sovranità degli elettori.

Se l'ex Ministro provasse quindi a mettersi nei panni dell'elettore che ha votato avendo in mano una serie di informazioni fornite da organi istituzionalmente preposti a questo, probabilmente converrebbe sul fatto che il ricorso dell'ex-Ministro Calderoli sia da considerare irricevibile in quanto arrivato soltanto oggi e non prima dello svolgimento delle elezioni.

L'oggetto della questione, infatti, anche ammettendo, per assurdo, la fondatezza dei rilievi dell'On. Calderoli, riguarda un diritto dell'elettore, e cioè se un eventuale errore materiale compiuto da organi istituzionalmente preposti ai fini dell'accettazione delle liste e della loro collocazione nell'ambito delle coalizioni possa comportare, in via successiva, l'azzeramento della volontà elettorale espressa da oltre 40.000 elettori.

Possa infatti piacere o no all'ex-Ministro, che sostiene di averla scritta, la nuova legge elettorale prevede un doppio voto: un voto per la coalizione che può essere espresso soltanto attraverso il voto dato ad una delle liste indicate sulla scheda (si veda il fac simile presente sul sito della Lega Nord) e nei manifesti elettorali come collegata a quella coalizione.

Per votare le coalizioni l'elettore non aveva altro modo che scegliere una delle liste collegate, per cui i rilievi dell'ex Ministro che in astratto sembrerebbero riguardare un mero riordino dei voti di lista da assegnare alle coalizioni, riguardano invece dei voti volontariamente e regolarmente espressi per le coalizioni.

Sulla base del superiore diritto degli elettori, quindi, i tardivi e bizzarri rilievi dell'ex Ministro Calderoli appaiono non solo ben poca cosa ai fini giuridici, ma qualcosa di irricevibile anche e soprattutto sotto il profilo di un corretto esercizio etico della politica.

L'articolo originale all'indirizzo: http://www.riforme.net/2006/rass06-014.htm

17-04-2006

Franco Ragusa
Riforme.net

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