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(29 Gennaio 2012) Enzo Apicella

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Sindacalisti arrestati e torturati in Bangladesh

Le contestazioni per un salario dignitoso e orari di lavoro meno usuranti finiscono soffocate nel sangue: almeno due morti e centinaia di feriti.

(26 Maggio 2006)

bangladesh

Sono in corso da alcuni giorni fortissime proteste da parte dei lavoratori tessili in Bangladesh. Due lavoratori sono stati uccisi (ma si dice siano cinque), centinaia sono stati feriti e più di cento fabbriche sono state incendiate durante i disordini. Dopo che un lavoratore della FS in Gazipur (che produce per Auchan, H&M, Gap, Inditex, M&S, Tesco e Next) è stato ucciso dalla polizia, i disordini sono scoppiati nella EPZ di Savar e sono state colpite le fabbriche dove erano in corso vertenze come Universe Garments, Bandhu, Ringshine and A-One.

I contestatori dicono basta a salari bassissimi e orari di lavoro snervanti. Date le pessime condizioni di lavoro e il mancato rispetto dei diritti fondamentali, in particolare il diritto di libera associazione e contrattazione collettiva, non dove sorprendere che i lavoratori siano scesi in strada.

Negli ultimi anni la Clean Clothes Campaign ha regolarmente richiamato l'attenzione sulla necessità di adottare misure strutturali che pongano fine alle continue violazioni nel settore tessile, avvertendo sullo stato di disperazione e frustrazione che aveva investito i lavoratori. Con costante impegno la CCC, insieme ai sindacati e alle ONG in Bangladesh, ha richiamato i marchi, il governo bengalese, i proprietari delle imprese e le loro associazioni ad agire concretamente. Il risultato sono state molte parole e pochi miglioramenti per la vita dei lavoratori che oggi pensano di non avere più nulla da perdere.

Invece di cercare di capire le ragioni di una simile rivolta e individuare soluzione per affrontarle, come richiesto anche dall'ITGLWF (sindacato internazionale dei lavoratori del settore tessile), il governo ha impiegato la polizia che ha arrestato diversi responsabili sindacali, nei loro uffici e nelle strade. Uno è stato rilasciato ieri sera ma altri sono stati bendati e torturati, secondo le informazioni rilasciate dal BIGUF.

La polizia ha arrestato anche la presidente del Garments Workers Unity Forum Moshrefa Mishu, il 23 maggio mentre si stava recando ad una conferenza stampa.

Scrivete urgentemente all'ambasciata bengalese in Italia

Per maggiori informazioni contattare: Deborah Lucchetti - 338 1498490 http://www.abitipuliti.org

La Clean Clothes Campaign è un network internazionale di ong e sindacati che lavora per il miglioramento delle condizioni di lavoro ed il rafforzamento dei lavoratori nell'industria tessile globale. In Italia la Campagna Abiti Puliti è promossa da Centro Nuovo Modello di Sviluppo, Coordinamento Lombardo Nord/Sud del Mondo, FAIR, Manitese con l'adesione di CTM-Altromercato.

Maggio 2006

Campagna Abiti Puliti

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