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Il capitalismo spiegato ai bambini

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    Monfalcone (GO): I lavoratori argentini della ZANON lottano anche per noi

    comunicato RSU EATON Automotive srl

    (20 Novembre 2002)

    Martedì scorso a Udine si è svolto l’annunciato incontro organizzato dall’Associazione Argentina “Vientos del sur”, con una delegazione in rappresentanza dei 300 dipendenti dell’impresa ZANON, la principale produttrice di piastrelle e rivestimenti in ceramica dall’Argentina, sita nella provincia di Neuquén, la quale ha presentato la loro esperienza di lotta, dopo oltre un anno d’occupazione e d’autogestione della fabbrica.

    Com’è noto, le scriventi hanno dato la loro adesione a tale iniziativa, assieme ad altre rappresentanze di fabbrica e associazioni sindacali, culturali e politiche, al fine di contribuire a riportare alla luce la drammatica situazione economica dell’Argentina, determinata dai nefasti risultati che il “neoliberismo” ha realizzato su tutto il continente Latinoamericano.

    Ma ancor più importante, è stato sentire l’esperienza diretta di questi lavoratori e capire la loro l’emblematica lotta per salvaguardare il proprio lavoro, contro una proprietà che sperperava ingenti contributi pubblici in azioni finanziarie discutibili, salvo rifarsi sulla pelle dei lavoratori, licenziando e chiudendo lo stabilimento.

    Forti dell’intervento pubblico, gli operai hanno dichiarato la ZANON “fabbrica del popolo” occupandola, raggiungendo una significativa vittoria giuridica contro la proprietà, che era ricorsa alla magistratura, la quale invece, l’ha condannata per aver effettuato una “serrata offensiva e ricattatoria”.

    Tra mille difficoltà, provocazioni e minacce ogni tipo, gli operai della ZANON, sono riusciti riavviare lo stabilimento, sottoponendolo al controllo operaio, riuscendo così, ad incrementare la produzione e la sua qualità, migliorando le condizioni di lavoro per tutti, raggiungendo la possibilità di inserire nuovi occupati all’interno dello stabilimento, organizzando inoltre, una rete di consenso popolare, che interessa l’intera provincia, tessendo rapporti di solidarietà con tutta la comunità locale, dalle famiglie, ai disoccupati sino all’Università, di fatto, divenendo centrali per una battaglia di dignità e riscatto che, forse, va oltre alla loro stessa volontà.

    L’esempio di questi lavoratori argentini, ci ha dunque, confermato alcuni aspetti basilari che valgono sotto ogni latitudine.

    1° - Unità e l’organizzazione tra i lavoratori, è la condizione basilare per ogni lotta e rivendicazione sindacale, soprattutto se sorretta dall’antica prassi democratica del: “UNA TESTA UN VOTO”, che consente a tutti di partecipare e decidere direttamente del proprio futuro.

    2° - La necessità di guardare oltre al cancello della propria fabbrica, ai disoccupati, ai precari, agli studenti, alle donne, ai migranti, cioè a tutti coloro che negli ultimi decenni sono stati estromessi o marginalizzati dai cicli produttivi, vedendoli come una risorsa per l’intera collettività.

    3° - Che la lotta per la salvaguardia del lavoro, quando contiene in sé le ragioni della dignità e non difende piccoli e grandi egoismi, ha la potenzialità per essere sostenuta da tutti, diventando così valore centrale per l’intera società.

    4° - Che le rivendicazioni operaie della ZANON in Argentina, pur con le dovute diversità, storiche e sociali, valgono ed anzi, sono determinanti soprattutto per i lavoratori italiani ed europei, anche per quelli, come nel nostro caso, che vivono in una dimensione più “tutelata” e “garantita”, poiché esse si rivolgono direttamente alle nostre coscienze e c’interpellano sulla possibilità di ripensare alla nostra attuale condizione di lavoratori.

    5° - Che il Sud della Terra e l’America Latina in particolare, soprattutto dopo l’elezione di LULA in Brasile, hanno il merito d’insegnarci il ritorno ai valori fondanti del movimento operaio, come la solidarietà, la fratellanza, l’altruismo, quali condizione basilare per migliorare noi stessi e la società in cui viviamo.

    E’ per questo, che le scriventi, hanno aderito alle prossime iniziative che sosterranno, fattivamente, l’esperienza operaia della ZANON, convinti che la loro lotta in Argentina, come dei lavoratori FIAT in Italia, dei Sem Terra in Brasile e come quella degli operai in Corea, serva d’esempio e contribuisca a riportare l’attenzione generale ai problemi del lavoro, dopo un ventennio, sprecato nell’esaltazione del mercato, dell’impresa e della finanza, che hanno impoverito il mondo e ridotto alla fame interi continenti.


    Monfalcone, 14 novembre 2002

    Le RSU EATON Automotive
    E-mail rsu.eaton.monfalcone@libero.it

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