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Good morning Egypt

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(12 Febbraio 2011) Enzp Apicella
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    (Capitale e lavoro)

    Rinnovo contratto Poste

    (12 Luglio 2003)

    Dopo 18 mesi di trattative, ieri è stato ufficialmente siglato il nuovo contratto del gruppo Poste Spa che interessa circa 200 mila lavoratori. La parte economica prevede un incremento mensile sui minimi contrattuali di 100,46 euro: 40 saranno pagati subito, i rimanenti 60 in tre trache nel 2004. Sarà inoltre corrisposta una "una tantum" di 1000 euro per il periodo precedente la firma del contratto. Tale somma è comprensiva dei 224 euro già pagati come indennità di vacanza contrattuale. La parte innovativa dell'accordo sembra essere quella che riguarda il nuovo sistema di inquadramento (7 livelli al posto delle attuali 4 aree) che comporterà tra l'altro, con i passaggi di categoria, aumenti medi retributivi superiori in media del 2% del vecchio salario. Sono inoltre previste rivalutazioni di voci retributive e di varie indennità (funzione quadro, indennità di cassa, nuove indennità recapito e altre, compreso un piccolo aumento dei ticket), che assieme a tutti gli altri aumenti dovrebbero far salire l'incremento medio delle retribuzioni attorno al 10% nel biennio 2003-2004.

    In coda alla firma del contratto (che sarà sottoposto al giudizio vincolante delle assemblee dei lavoratori) c'è stata una polemica sul fronte della flessibilità tra la Slc-Cgil e Massimo Sarni. Per l'amministratore delegato delle Poste nel contratto "c'è lo specifico impegno delle parti a recepire la forme di flessibilità del rapporto di lavoro introdotte dalla legge Biagi". Per la Cgil, invece, "non è stata recepita nessuna delle leggi approvate o in discussione e, anzi, esplicitamente si prevede che non potrà esserci automatismo applicativo".

    Centro di documentazione e lotta - Roma

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