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Salvate la Sanità

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(28 Novembre 2012) Enzo Apicella
Secondo Monti il sistema sanitario nazionale è a rischio se non si trovano nuove risorse

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Bologna: sulla riapertura del servizio psichiatrico del Malpighi

Il reparto viene riaperto con gravi carenze

(5 Agosto 2008)

In data 31/07/08 si è svolta la cerimonia di inaugurazione della riapertura dell’SPDC Malpighi trasferito temporaneamente in Febbraio di quest’anno nella sede di Villa Olimpia (ex struttura manicomiale), per permettere una ristrutturazione e messa a norma dei requisiti minimi strutturali ed impiantistici dell’SPDC Malpighi (struttura che accoglie i Trattamenti Sanitari Obbligatori).

Ma quale è stato il risultato ? Il risultato è stato quello di una ristrutturazione molto sommaria e pressapochista.

Difatti mentre alla cerimonia di inaugurazione si mostrava agli invitati la “facciata bella” della manifestazione (complessino musicale, piante ornamentali, gazebo con tavoli imbanditi di vivande…) a Villa Olimpia erano ancora frenetiche le attività di trasloco, con la contemporanea presenza di 8 pazienti degenti e la sfornitura quasi totale di presidi e farmaci e arredi della struttura con infermieri dediti alle attività di imballaggio.

A nessuno degli invitati all’inaugurazione è stato detto che nel reparto del Malpighi manca l’arredo della cucina (come intendono risolvere il problema del vitto ai pazienti?...), che la stessa cucina è in comunicazione aperta con la sala farmaci-medicazione (con serio pericolo di inquinamento cibi, vettovaglie etc…), che gli scarichi dell’acqua dei bagni (wc) sono rimasti quelli vecchi e malfunzionanti, che gli stessi bagni sono completamente privi di accessori sanitari (portasapone, portasciugamani, porta carta igienica), che le sedie e i tavoli in ferro e gli armadietti traslocati da Villa Olimpia rappresentano un grosso pericolo per la sicurezza dei pazienti e degli operatori in quanto potenzialmente potrebbero essere usati come oggetti contundenti), che le prese di corrente elettrica nelle camere dei pazienti non sono adeguatamente protette (con potenziale pericolo di atti autolesivi o suicidiari per i pazienti).

Di fronte a tanta superficialità e negligenza da parte del Dipartimento di Salute Mentale di Bologna, la RdB/CUB chiede che gli organi di controllo preposti effettuino un’accurata verifica di quanto esposto.

Bologna, 04/08/08

RdB Azienda USL
Visconti Gerardo - Schipani Giovanni

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