il pane e le rose

Font:

Posizione: Home > Archivio notizie > Imperialismo e guerra    (Visualizza la Mappa del sito )

Berta Caceres, Honduras: La strategia della Forza Armata è assassinare il popolo prima e durante le elezioni

(24 Novembre 2009)

“La Patria non si vende, non si affitta e neanche si da in prestito”
Visitacion Padilla, eroina honduregna

“Compagna, questa settimana non sappiamo bene cosa ci aspetterà, purtroppo non sembra nulla di buono, la repressione dell’esercito contro la Resistenza sarà feroce, pretendono legittimare a tutti i costi questo golpe militare assassino, per ottenere i loro obbiettivi sono disposti a tutto”.

Chi mi sta facendo questa terribile denuncia è Berta Caceres, dirigente del Consiglio Civico delle Organizzazioni Popolari e Indigene dell’Honduras (COPINH) e integrante del gruppo di lavoro della candidatura indipendente alle presidenziali, diretta da Carlos H.Reyes. Berta, come tutto il gruppo della candidatura indipendente, si è ritirata dalle elezioni “per difendere la democrazia in Honduras” e non essere complice di questa farsa elettorale architettata dal governo de facto del gorilletti.

“I magistrati del Tribunale Elettorale sono quelli che dirigono la polizia e l’esercito in questo momento di terrore; completamente corrotti, sono quelli che difendono gli interessi delle otto famiglie padrone dell’Honduras e cercano di preservare la vittoria per uno dei due candidati golpisti, Elvin Santos o Pepe Lobo”.

Sono gli stessi che organizzano l’arrivo di osservatori internazionali un tantino imparziali, come il gruppo dei senatori repubblicani degli USA, diretti dalla “lupa feroce” , la famosa Ileana Ross-Lehtinen, super conosciuta dal popolo cubano per essere parte integrante di quella mafia retrograda di Miami che non ha ancora perdonato il Caimano Verde dal 1959, per aver deciso di scrivere in modo sovrano la sua storia.

E’, per intenderci, quella cara signora che si è battuta ferocemente (da qui il gentilizio di lupa feroce) affinché il povero bambino Elian Gonzalez non ritornasse a Cuba, la sua patria, per vivere un futuro tranquillo e protetto dalla Rivoluzione.

E’ sempre quella persona così educata ed illuminata, che quando è arrivata in Honduras nel mese di ottobre, per applaudire il suo amico tiranno gorilletti, ha affermato senza battere ciglio che “Zelaya è un mal di testa che dobbiamo toglierci di mezzo ed il grande cavaliere che adesso dirige il paese (per capirci, il tiranno gorilletti!!!) non sarà stato votato dal popolo ma è stato nominato grazie alla Bibbia di questo paese, che è la Costituzione”.

Come possiamo notare questa osservatrice internazionale non solo non sarà imparziale ma le sue dichiarazioni sono chiaramente un apologia di reato contro la vita del presidente legittimo dell’Honduras, Manuel Zelaya e sfiorano la pazzia quando affermano che il gorilletti è stato messo al potere da Dio.......non si sarà confusa e pensava al Diavolo? Con tutto il terrorismo e la repressione del gorilletti e del suo esercito, Honduras, in questo momento, mi ricorda di più l’inferno dantesco!!!!

Berta è un’importante e coraggiosa attivista dei diritti degli indigeni, delle donne e di tutti quelle persone povere e anonime che non hanno mai avuto una voce che li rappresentava, appartiene all’etnia lenca e dei popoli originari rispecchia la loro nobiltà, la loro perseveranza nella lotta, senza paura e con molta decisione.

Mi racconta che purtroppo in Honduras non si celebra dal punto di vista istituzionale il 12 ottobre, Giorno della Resistenza Indigena, come invece accade in Venezuela dal 2002. “Qui, noi indigeni comunque celebriamo la ribellione dei popoli originari, il loro apporto fondamentale culturale di difesa del pianeta terra, la pacha mama, perchè dal momento che possediamo solo un pianeta, è per questo stesso che dobbiamo portare la lotta fino alle ultime conseguenze”. Il riconoscimento dei popoli indigeni dell'America colloca al suo posto la verità storica della conquista, una verità che certamente non dicono i detrattori di sempre, che non dormono nel loro affanno falsificatore dei fatti e perfino della storia, che utilizzano solo a beneficio dei loro interessi politici, che coincidono quasi sempre con quelli del vecchio conquistatore coloniale o la moderna multinazionale il cui obiettivo è sempre divisionista, destabilizzatore e golpista.

È per ciò che non si può parlare di una "scoperta ", ironicamente Colombo l’unica scoperta che ha fatto è che i chiamati "saggi " europei si sbagliavano nella loro concezione di una terra piatta.

Come si può parlare di una "scoperta "?, quando si stima che prima del 12 ottobre 1492, il continente “Pusi Inti Suyu” era abitato da più di 90 milioni di persone?

Le terre, dell'oggi chiamata America, sono abitate da 30.000 o 40.000 anni. C'erano varie civiltà o imperi: Inca, Azteca, Maya, oltre a molte altre culture.

Per i promotori del Giorno della Resistenza Indigena, l'idea eurocentrica di scoperta "è una reminescenza della mentalità colonialista che considerava che le persone di altri paesi non avevano l’anima".

Berta oltre ad essere molto orgogliosa di essere lenca, lo è anche di appartenere a quel sesso tutt’altro che debole, attore principale della Resistenza: quello femminile.

“Nel mondo intero hanno cercato sempre, in tutta la storia dell’umanità, di minimizzarci e renderci invisibili, ma eccoci qui in prima linea a difendere l’Honduras, a difendere i diritti della donna, ed è praticamente la stessa battaglia per la giustizia e l’uguaglianza. Noi, che siamo le più colpite dal gorilla, che permette alla sua polizia di usare la violenza sessuale contro le compagne arrestate, sappiamo perfettamente che per vincere il tiranno ed il capitalismo depredatore, dobbiamo principalmente sconfiggere il patriarcato e qualsiasi razzismo verso la donna”.

E Berta conosce da vicino la violenza sulla donna dell’esercito del tiranno, dal momento che mi narra che sua sorella, Agustina Flores Lopez, è stata messa in prigione per quasi un mese, con la grave colpa di transitare nelle vicinanze dell’ambasciata del Brasile, un giorno dopo che il presidente Zelaya era ritornato in Honduras.

Agustina ha subito un processo totalmente illegale, è stata accusata di sedizione e di appartenere ad un’organizzazione delittuosa (!!!!!) che si chiama Resistenza, è stata rinchiusa in un struttura illegale, in una cella di massima sicurezza, grazie alla testimonianza degli stessi poliziotti che l’avevano prima arrestata, poi torturata e oltraggiata. “Tu sei una cagna della Resistenza, perciò è giusto torturarti!”, dicevano i secondini molto professionisti ad Agustina, mentre era in prigione.

Agustina ha fortunatamente riacquistato la sua libertà grazie al Fronte degli Avvocati in Resistenza, un gruppo di circa 500 avvocati in tutto il paese (120 sono solo nella capitale) che dal 25 luglio stanno difendendo gratuitamente tutti i membri della Resistenza, che sempre vengono arrestati ingiustamente, con accuse assurde di sedizione. Gli avvocati del Fronte sono dei veri professionisti coraggiosi, non curanti delle minacce di morte del tiranno, rivolte a loro ed alle loro famiglie: continuano senza fermarsi, sanno che stanno difendendo la causa legittima dell’Honduras, sono convinti di percorrere il cammino dei giusti e della dignità, lavorando per smascherare le violazioni dei diritti umani.

Una parte molto interessante della chiacchierata con Berta è quando mi mette al corrente che a parte della base nordamericana di Palmarola, gli yankee sarebbero interessati a costruire una nuova base militare nella zona indigena di Mosquitia ed utilizzare quella a 25 km dalla pianura di San Antonio, e che al contrario, già dall’anno scorso il presidente democraticamente eletto dal popolo Manuel Zelaya, aveva ascoltato e stava appoggiando una richiesta dei popoli originari di Comayagua, per cercare di riscattare parte del territorio della base nordamericana di Soto Cano e trasformarlo in territorio agricolo.

Dunque è un fattore in più per gli yankee per decidere di appoggiare il golpe di stato del goriletti e finalmente liberarsi di un borghese scomodo, traditore della sua classe sociale e dei padroni stranieri del suo partito, Mel Zelaya, un uomo di onore senza prezzo, con una coscienza pulita e dedicata alla non violenza.

Io credo che l’unica alternativa possibile che ci resti sia denunciare la tremenda violenza che si abbatterà sulla Resistenza honduregna prima e durante la farsa elettorale e gridare, con Berta, con tutta la nostra forza e rabbia “yankee spazzatura fuori da Honduras”!!!

l’autrice è la responsabile della pagina in italiano del sito web di Prensa Latina

Ida Garberi, dall’Honduras

Fonte

Condividi questo articolo su Facebook

Condividi

 

Ultime notizie del dossier «Honduras resiste!»

Ultime notizie dell'autore «Ida Garberi»

6618