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Erre moscia

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(25 Aprile 2010) Enzo Apicella

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Roma: i manifestanti contestano e mettono in fuga la Polverini. La Digos sequestra 4000 manifesti inneggianti al Duce.

(25 Aprile 2010)

Questa mattina la presidente della Regione Lazio Renata Polverini è stata contestata con fischi e con lanci di oggetti mentre provocatoriamente cercava di partecipare alla manifestazione a Porta san Paolo a Roma in occasione dell'anniversario della Liberazione dal fascismo e dal nazismo. La presidente é stata bersagliata da urla – tra le quali “Polverini vattene a Casa Pound, fascista e ipocrita” - e da uova e frutta mentre alcuni manifestanti accendevano dei fumogeni. Un frutto lanciato dai contestatori avrebbe colpito all'occhio il Presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti (PD) che era accanto alla governatrice, contestata già mentre saliva sul palco per tenere il suo discorso che non è riuscita neanche ad iniziare. Dopo l’inizio delle contestazioni infatti ha abbandonato la manifestazione tra i fischi dei presenti. Anche Zingaretti ha lasciato Porta San Paolo poco dopo la Polverini. Sul palco con loro, nei primi istanti, anche il presidente dell'Anpi Massimo Rendina che invitava la folla alla calma. Normalmente gli esponenti istituzionali svolgono le loro celebrazioni molto presto, prima ancora che a Porta San Paolo giungano i primi manifestanti richiamati dal consueto appello dei partiti e delle organizzazioni sociali antifasciste. Ma quest’anno la Polverini ha deciso di arrivare in piazza quando era già presente un buon numero di manifestanti. Naturalmente dopo la contestazione sono giunte le dichiarazioni di biasimo da parte di vari esponenti sia della destra sia del centrosinistra, con il sindaco Alemanno che parla della necessità di ‘isolare i violenti provenienti dai centri sociali’."Chi semina vento raccoglie tempesta" è stato invece il commento di Flavio Arzarello, coordinatore nazionale della Fgci, l'organizzazione giovanile del Pdci. "Come non ricordare che la presidente si é fatta immortalare in campagna elettorale nella curva della Lazio mentre faceva il saluto romano e ha festeggiato nello stesso modo la sua elezione?", ha ricordato in una nota il dirigente della Fgci. "La stessa presenza della Polverini, militante di lunga data dell'Msi a piazza di Porta San Paolo e' stata una provocazione", ha aggiunto. E sempre a Roma, poco prima dell'alba, alcuni agenti del Reparto Volanti e del Commissariato Vescovio hanno sequestrato in via XXI aprile circa 2.000 manifesti con l'effige di Benito Mussolini e la frase: "25 aprile - Un'idea é al tramonto, quando non trova più nessuno capace di difenderla", a firma "Mussolini". Nella stessa circostanza sono state fermate e identificate 17 persone attrezzate con materiale per l'affisione. Tra gli identificati ci sarebbe anche A. M., un trentenne noto estremista di destra e militante del movimento 'Forza Nuova', già denunciato in passato per aver partecipato a delle aggressioni nei confronti di studenti e giovani antifascisti. Successivamente la Polizia ha perquisito un magazzino, sempre in via XXI aprile, trovando altri materiali inneggianti a Mussolini e al fascismo ed altri 2000 manifesti contro il 25 aprile. Gli estremisti di destra sarebbero stati portati al Commissariato Vescovio per essere denunciati all'autorità giudiziaria per apologia del fascismo.

Marco Santopadre, Radio Città Aperta

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