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La sanità a Cuba e negli Usa

La sanità a Cuba e negli Usa

(28 Marzo 2012) Enzo Apicella

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Alarcon: gli usa sono responsabili del peggioramento delle condizioni di salute di gerardo hernandez

(9 Agosto 2010)

anteprima dell'articolo originale pubblicato in www.comunistiuniti.it

Gerardo Hernandez ed il suo canarino Cardenal

Ricardo Alarcon, presidente dell’Assemblea Nazionale del Potere Popolare di Cuba, ha affermato oggi che l’Amministrazione USA è responsabile delle condizioni di salute del combattente contro il terrorismo Gerardo Hernandez, prigioniero in un carcere statunitense e affetto da problemi fisici. “La salute di Gerardo è in pericolo e l’Amministrazione degli Stati Uniti ne ha la totale responsabilità”, ha avvertito Alarcon parlando nel Palazzo delle Convenzioni della capitale, dove stanno lavorando le commissioni permanenti del Parlamento, riunite prima dell’inizio del quinto periodo di sessioni della settima legislatura. Alarcon ha sottolineato con forza che, rinchiudendo Gerardo nel cosiddetto “buco” della prigione di Victorville, in California, senza che il detenuto abbia commesso atti di indisciplina è stato compiuto un atto che va contro ogni giustizia. La situazione, secondo il presidente del Parlamento cubano è molto grave, perché il prigioniero non solo è rinchiuso nel “buco”, assieme ad un altro detenuto, ma è anche sottoposto ad un regime punitivo, in una cella molto piccola e senza ventilazione, con una piccolissima apertura nella parte alta della parete “Il governo degli USA è a conoscenza del fatto che Gerardo soffre di malesseri fisici e che per questo, fin dall’aprile scorso, sta chiedendo di essere visitato dai medici”, ha commentato Alarcon, aggiungendo che solo il 20 luglio al prigioniero è stato permesso farsi visitare. Ma il giorno dopo lo hanno riportato nel “buco”, in una cella di un metro per due, dove la temperatura supera i 35 gradi, nonostante che gli siano stati diagnosticate varie patologie, per le quali non ha ancora ricevuto cure. A quanto sembra, ha commentato Alarcon, Gerardo è stato contagiato da un batterio che, secondo quel che ha detto il medico che lo ha visitato, è circolato tra i detenuti, in alcuni casi con conseguenze molto gravi. Non si sa con certezza se questo è il caso del combattente antiterrorista cubano, perché non gli sono state fatte le analisi. Sembra che Gerardo soffra anche di un’alterazione della pressione arteriosa. E’ un uomo giovane, ha appena compiuto 45 anni, ma gli ultimi 12 li ha passati in condizioni davvero difficili e di tensione, ha ricordato. Alarcon ha manifestato la sua preoccupazione per lo stato di salute dell’Eroe cubano, indipendentemente dalla volontà di questi, perchè non gli viene prestata assistenza medica. “Abbiamo protestato con il Dipartimento di Stato, ma finora non abbiamo ricevuto risposta. Non si tratta solo del fatto che sia rinchiuso nel “buco”, ma anche delle condizioni di reclusione in cui vi è sottoposto”, ha ricordato. Ha inoltre avvertito che Gerardo Hernandez non può comunicare con gli avvocati, proprio quando si stanno facendo i passi necessari a chiedere l’appello. Una situazione che si è costantemente ripetuta durante tutto il processo. “Gerardo dovrebbe lavorare con i suoi avvocati alla preparazione dell’habeas corpus. L’Amministrazione di Washington lo sa e gli vieta di comunicare con loro, gli impedisce di ricevere corrispondenza, lo lascia in completo isolamento e, a queste condizioni infernali, vanno aggiunti i rischi per la sua integrità fisica”, ha affermato con forza.

(da una notizia di Prensa Latina, ripresa da www.cubadebate.cu)
fonte: http://www.cubadebate.cu/noticias/2010/07/28/alarcon-responsabiliza-a-eeuu-con-debilitamiento-de-la-salud-de-gerardo-hernandez/

Traduzione di Sandro Scardigli.

www.comunistiuniti.it

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