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Gaddafi

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(21 Ottobre 2011) Enzo Apicella
Dopo molti tentativi falliti l'imperialismo riesce ad uccidere Mu'ammar Gheddafi

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Triste tramonto di una generazione politica

(28 Aprile 2011)

anteprima dell'articolo originale pubblicato in medioevosociale-pietro.blogspot.com

una lettera di Valentino Parlato a Napolitano in cui, con molto garbo soft che ha pure un significato politico oltre che di galateo repubblicano, depreca il pronunziamento del Capo dello Stato sui bombardamenti in Libia. Stropicciandomi gli occhi per la sorpresa ho letto che in Libia è in corso "una rispettabile guerra civile animata dalla gioventà araba come in Tunisia ed Egitto"!!! Abbianmo tutti visto in TV le facce patibolari dei rivoltosi di molto più anziani grassi e dalle guancione di ben nutriti e non penso proprio che possano essere spacciati come i loro cugini Mousavi e Rafsaniani dell'Iran per ardenti animosi difensori della libertà e della democrazia contro il "cattivo" Gheddafi come lo definisce il Parlato. Dal momento che Parlato è un vecchio lupo navigato della politica ed è pure stato in Libia credo che sappia benissimo di mentire ai suoi lettori sostenendo questa versione della rivoluzione libica sostenuta poi dalla guerra umanitaria.

Infine il suddetto Parlato sollecita un intervento armato in Siria dove a suo dire sarebbero in corso massacri. Poi dalla Siria passiamo anche all'Iran?

Allora la posizione della Rossanda non è isolata. E' la posizione del gruppo dirigente del Manifesto che approva la guerra imperialista e la lotta contro "tiranni. Sono tiranni tutti i Capi dei Governi diversi dalle "democrazie occidentale". Non conta niente la prosperità e la ricchezza della Libia e dei suoi abitanti assicurata dalla jamaria che è una forma alta di federalismo socialista. Non conta niente il fatto che la jamaria, dopo sessanta anni di oppressione coloniale, ha costruito il più grande acquedotto del mondo e dato pane e lavoro a tremilioni di africani in aggiunta ai suoi sei milioni di cittadini a cui ha assicurato un welfare che gli americani amministrati dall'arcigno esponente delle multinazionali Obama non si sognano neppure!

Triste tramonto di una generazione politica nata all'ombra dell'URSS e del grande PCI. Napolitano e Parlato hanno la stessa posizione. Se Parlato fosse stato al posto di napolitano sulla base delle cose che ha scritto si sarebbe comportato come il Presidente che critica in un minuetto di grazia verbale quasi settecentesco....

Pietro Ancona

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