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Se ero tibetano...

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(14 Agosto 2012) Enzo Apicella

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Il pubblico non si difende con l’accordo del 28 Giugno

(8 Ottobre 2011)

Tra il 28 Giugno e i primi di Agosto, la Camusso ha sconfessato la linea dei metalmeccanici prima sottoscrivendo l’accordo che dà il via libera alle deroghe rispetto al contratto nazionale per poi sottoscrivere con Confindustria un documento per la crescita che prevede la vendita degli immobili di proprietà comunale ( a scanso di equivoci, se firmi un documento non puoi prendere le distanze da una parte di esso, insomma o lo firmi o non lo firmi!!).

In questi anni i contratti pubblici sono stati progressivamente svuotati di contenuto, hanno perso potere di acquisto e potere di contrattazione, le materie un tempo oggetto di contrattazione sono scomparse e al loro posto è arrivata la concertazione (la Rsu e\o il sindacato è in disaccordo ma gli Enti vanno avanti per la loro strada e assumono le decisioni che vogliono)

Poi, con Brunetta, anche la concertazione è venuta meno e al suo posto è rimasto il solo diritto alla informazione.

In questi anni la Cgil ha sottoscritto ogni tipo di accordo nella Pubblica Amministrazione, non ha fatto come la Fiom che almeno l’intesa su Pomigliano e Mirafiori ha provato a contrastarla.

La Funzione Pubblica Cgil dalla triennalizzazione dei contratti alla previdenza integrativa (per occultare la realtà di assegni previdenziali sempre più miseri) ha sempre trovato un accordo con Cisl e Uil. Contro la Brunetta servirebbe una mobilitazione vera e duratura ma invece sentiamo solo parole, del resto i ricorsi sulla dubbia costituzionalità della legge Brunetta non provengono dalla Cgil ma dal sindacato di base (eppure gli avvocati alla cgil non mancano…!)

Quello di cui abbiamo bisogno è un movimento dei lavoratori e delle lavoratrici nella Pubblica amministrazione che si unisca a colleghi e colleghe dei servizi esternalizzati per operare in termini conflittuali rispetto al Governo che taglia servizi e occupazione, per promuovere cause, vertenze, scioperi e iniziative di piazza in difesa dei servizi pubblici e dei beni comuni.

La Cgil poi continua la sua subalternità al Pd, tanto è vero che la sola proposta ragionevole(referendum abrogativo delle leggi Brunetta e Gelmini) non è neanche presa in considerazione come la discussione nei luoghi di lavoro di piattaforme contrattuali alternative

Allora di cosa vogliamo discutere il giorno 8 Ottobre a Roma? Di aria fritta?

Nel frattempo, in Grecia tagliano 30 mil posti nella Pubblica amministrazione e lanciano un monito anche all’Italia e alla Spagna.

E’ finito il tempo delle chiacchere. Servono i fatti….prima che sia troppo tardi

COBAS PUBBLICO IMPIEGO

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