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Cade una stella

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Fabrizio Barca

(6 Aprile 2013)

Ministro senza portofoglio tuttora in carica succederebbe a Bersani nella direzione del PD e diventerebbe il contendente di Renzi alla segreteria del partito.
Trattasi di persona di cultura liberista che di più non si può. Si è ritagliato un ruolo di onlus del governo seguendo le questioni del Mezzogiorno e dei terremotati specialmente de L'Aquila. Con quale efficacia e con quali risultati possiamo vederlo con i nostri occhi: zero!
I risultati della sua azione sono zero perchè c'è una contraddizione insanabile tra la dottrina liberista che lo impregna ed impregna il governo e l'intervento dello Stato a vantaggio di una popolazione colpita da un sisma o afflitta da una storica depressione come il Mezzogiorno. I liberisti concepiscono lo Stato soltanto in funzione di quello che può dare alla iniziativa privata. La loro parola d'ordine, lanciata alla grande dalla Tatcher e da Reagan durante i loro ideologici regni sulla economia anglosassone e su quella mondiale era: "uccidete la bestia!" ove per bestia si intende lo Stato la sua burocrazia la sua scuola la sua sanità il suo tutto. Tutto tranne naturalmente le spese militari e le spese di polizia per mantenere al potere le classi borghesi dominanti.
Fabrizio Barca liberista e membro del governo Monti è figlio di Luciano Barca che era fatto di ben altra pasta. Luciano Barca uscì dal PCI diventato DS cioè nel momento in cui alla Bolognina per opera di un grande rottamatore non di persone ma di ideali e di valori deragliava dai binari della sinistra per iniziare una lunga traversata del deserto e raggiungere la borghesia benestante dall'altra parte della strada.
Luciano Barca fu eroe di guerra, membro della direzione del PCI, direttore della Unità e di Rinascita, concorse a creare la cultura economica del pci. Mi piace alla fine di questo scritto aggiungere note biografiche di Luciano che più di tante mie parole illustrano il percorso all'indietro che è stato fatto in Italia e che ha reso inerme e priva di armi ideologiche politiche e culturali la classe operaia a fronte della offensiva che va da Treu alla Fornero.
E' stupefacente come l'alternativa al populista plebeo finanziato dai banchieri Matteo Renzi sia un liberista del governo Monti. Significa che chi pensa di stare nel PD scambiandolo per un partito di sinistra se lo può togliere dalla testa. Significa che in Italia resta un grandissimo vuoto a sinistra, vuoto che qualcuno riempie e che questo qualcuno è Grillo che non è di sinistra. Perchè i vuoti in politica mi ha insegnato un vecchio maestro socialista si riempiono sempre. C'è sempre qualcuno pronto a farlo.

http://it.wikipedia.org/wiki/Luciano_Barca

Pietro Ancona

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