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Se non le donne, chi?

Se non le donne, chi?

(11 Dicembre 2011) Enzo Apicella

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Le donne di Roma contro la nomina di Isabella Rauti

(20 Giugno 2013)

L’assemblea permanente delle donne di Roma contro la proposta di legge Tarzia esprime sconcerto e indignazione per la nomina di Isabella Rauti a consigliera del ministro dell’Interno per il contrasto alla violenza di genere. “Riteniamo dunque la sua nomina un fatto vergognoso, dovuto evidentemente a logiche di equilibri interni al partito, dopo la sconfitta elettorale di Alemanno di cui per amor di patria non vogliamo ricordare le posizioni sulla violenza sulle donne”, si legge in un documento.

“Noi ricordiamo bene che Isabella Rauti, da vicepresidente del Consiglio regionale, – è scritto ancora – è stata la seconda firmataria della sciagurata proposta di legge, destinata a definanziare i consultori pubblici e dare soldi ai consultori confessionali, che abbiamo osteggiato fermamente perchè genera controllo e violenza contro le donne; ricordiamo bene che quella proposta negava alla radice il diritto all’autodeterminazione della donna sulle sue scelte procreative e sulle sue scelte tout court”. L’assemblea permanente delle donne, inoltre, ricorda la partecipazione di Isabella Rauti con neofascisti e neonazisti alle marce per la vita contro le donne. “Ricordiamo che la Regione Lazio in quella consiliatura non ha fatto niente di significativo contro la violenza alle donne – continua il documento -. Ricordiamo che niente di significativo Isabella Rauti ha fatto come Capo Dipartimento per le Pari Opportunità. Ricordiamo inoltre che Isabella Rauti, è indagata insieme agli altri componenti dell’ufficio di presidenza del consiglio regionale, per abuso d’ufficio”.

Le donne invitano le istituzioni, in primis il presidente del Consiglio e l’intero Consiglio dei Ministri, nonché i gruppi parlamentari, “a chiedere conto di questa nomina che riteniamo offensiva per la storia delle donne e del movimento femminista e a chiederne pertanto la revoca”.

controlacrisi.org

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