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Piano Sarkozy

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(25 Agosto 2011) Enzo Apicella
Sarkozy esterna il suo piano per il dopo-Gheddafi, rivendicando per la Francia un ruolo più importante nella rapina delle materie prime libiche

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Libia: premier torna in suo ufficio, ripreso da tv

Premier era stato arrestato da ribelli 'governativi'

(10 Ottobre 2013)

libiaprem

10 ottobre, 15:07

TRIPOLI - Il primo ministro libico, Azi Zeidan, rilasciato dopo un "arresto" di alcune ore definito illegale dalla Procura generale di Tripoli, e' tornato oggi nel suo ufficio, nella sede del governo ed e' stato mostrato dalla televisione libica. Più tardi dovrebbe tenere una conferenza stampa.

Zeidan è stato catturato nella notte, probabilmente da un gruppo di ex ribelli legati al ministero dell'Interno.

Preso da uomini armati nell'hotel Corinthia di Tripoli dove risiede, il primo ministro è stato portato "in un luogo sconosciuto da persone sconosciute", è stato il primo comunicato ufficiale del governo che ha convocato una riunione d'emergenza e invitato i cittadini "alla calma". A rivendicare l'azione è stato poi il gruppo la 'Camera dei rivoluzionari di Libia', assoldato - come altri gruppi - dal ministero dell'Interno o della Difesa per garantire l'ordine pubblico nel tentativo di arginare il fenomeno delle milizie armate che dopo aver contribuito a far cadere il regime di Muammar Gheddafi hanno fatto il bello e cattivo tempo in Libia. Il gruppo ha quindi fatto sapere attraverso Facebook di aver agito su mandato di arresto della procura generale, in base al codice penale libico per reati contro l'ordine pubblico e corruzione. La procura ha però smentito di aver emesso l'ordine di arresto, che sarebbe invece scattato dal Dipartimento anticrimine del ministero dell'Interno. Il portavoce del Dipartimento, Abdel Hakim Albulazi, ha infatti confermato all'agenzia ufficiale libica Lana che Zeidan è "in custodia per un mandato di arresto emesso dal Dipartimento".

Ma sullo sfondo c'è il blitz americano del cinque ottobre a Tripoli in cui è stato catturato un leader di al Qaida, Nazih Al Ruqai - meglio noto come Abu Anas al-Libi - ritenuto la 'mente' degli attentati alle ambasciate americane del 1998 in Kenya e Tanzania. Gli stessi ex ribelli hanno spiegato stamane che l''arresto' è legato al sequestro di al-Libi: "Il suo arresto giunge dopo una dichiarazione di John Kerry sulla cattura di Abu Anas al-Liby, dopo aver detto che il governo libico era al corrente dell'operazione", ha detto un portavoce del gruppo riferendosi al Segretario Stato americano. Gruppi estremistici libici avevano accusato nei giorni scorsi Zeidan e il suo governo di aver autorizzato segretamente il raid delle forze speciali Usa. Zeidan in una conferenza stampa aveva assicurato che la questione sarebbe stata affrontata con le autorità americane, ma che il blitz non avrebbe compromesso le relazioni fra Usa e Libia. L'ambasciatore Usa a Tripoli Deborah Jones era stata convocata dal ministro della Giustizia per chiarimenti e il Congresso nazionale aveva chiesto la riconsegna immediata di al-Libi. La tensione aveva portato Washington a dispiegare 200 marines nella base di Sigonella.

ANSAmed

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