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La sanità a Cuba e negli Usa

La sanità a Cuba e negli Usa

(28 Marzo 2012) Enzo Apicella

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(Dalla parte di Cuba)

55 volti, un solo obiettivo:
la fine di un’ingiustizia che dura da 15 anni

(16 Novembre 2013)

Da Martin Sheen ad Ascanio Celestini, da Angela Davis a Carla Fracci, un coro di voci chiede a Barack Obama la liberazione dei cubani ingiustamente detenuti negli Stati Uniti
“President Obama, yes you can! Free the Cuban five”

angedav

Angela Davis

Roma 16 novembre 2013 - Un appello per chiedere la liberazione immediata dei cubani condannati ingiustamente e ancora detenuti negli Stati Uniti. È quello che oggi 55 personaggi del mondo della politica, della cultura, dello spettacolo e dello sport, attraverso il sito www.vitadura.it, hanno rivolto al presidente Barack Obama, chiedendogli di intervenire per mettere fine a una detenzione che dura ormai da 15 anni ma che più volte diverse organizzazione internazionali, dalla Commissione per le Detenzioni Arbitrarie delle Nazioni Unite ad Amnesty International, hanno dichiarato illegale perché contraria alle più elementari norme del diritto internazionale e di tutela dei diritti umani.

Martin Sheen, Angela Davis, Fiorella Mannoia, Alberto Juantorena, Carla Fracci, Alice Walker, Ascanio Celestini, Danny Glover, Gianni Vattimo, Javier Sotomayor, Moni Ovadia e tante altri volti noti provenienti da ogni angolo del globo hanno unito le loro voci per domandare al presidente Obama un atto di giustizia, scegliendo di impegnarsi in prima persona per una causa che negli anni passati ha già ricevuto l’appoggio di governi, organizzazioni, associazioni, istituzioni e comitati impegnati nella difesa dei diritti umani.

Gerardo Hernández Nordelo, Ramón Labañino, Antonio Guerrero Rodríguez, Fernando González Llort, René Gonzalez Sehweret sono stati arrestati in Florida nel 1998 mentre raccoglievano informazioni per prevenire atti di aggressione e di intimidazione contro la popolazione civile cubana. Le autorità Usa li hanno accusati di spionaggio e di infiltrazione nel territorio degli Stati Uniti come agenti segreti di uno Stato straniero, senza che niente di tutto ciò potesse mai essere provato.

Processati in un clima di forte ostilità a Miami, sono stati condannati a pene esorbitanti, in violazione del Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici delle Nazioni Unite. Per questo motivo l’Onu ha dichiarato nullo il processo, durante il quale non sono state rispettate le minime garanzie di difesa, e ha chiesto al governo di Washington di rimetterli in libertà. Anche Amnesty International ha criticato gli Stati Uniti per il trattamento riservato ai cinque prigionieri, che viola i loro diritti fondamentali.

Negli anni molti parlamentari dei Paesi europei, intellettuali, artisti e dieci Premi Nobel (Jose Ramos-Horta, Wole Soyinka, Adolfo Pérez Esquivel, Nadine Gordimer, Rigoberta Menchú, José Saramago, Zhores Alferov, Dario Fo, Günter Grass e Máiread Corrigan Maguire), hanno lanciato appelli e promosso iniziative per la liberazione dei cinque.

Tutti i gradi di giudizio sono terminati, nessuna prova consistente è stata prodotta a loro carico ma i cubani restano nelle carceri statunitensi, e dipende solo dal presidente Obama rimediare a questa ingiustizia.

Nell’ottobre del 2011 uno dei cinque, René González Sehweret, è stato scarcerato ed è potuto ritornare a Cuba, ma solo dopo aver rinunciato alla cittadinanza statunitense, come imposto dalle autorità di Washington. Gli altri quattro cubani rimangono in prigione, pagando un prezzo altissimo per aver cercato di difendere il loro Paese dal terrorismo al quale gli Stati Uniti hanno dichiarato guerra nel resto del mondo.

Sul sito www.vitadura.it i video appelli dei 55 personaggi al presidente Obama.

Maggiori informazioni sulla pagina Facebook: https://www.facebook.com/vitadura.it

vitadura.it

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