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Marò, che palle

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(27 Marzo 2013) Enzo Apicella

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Tutti gli imperialismi sono uguali!

Una presa di posizione contro l'occupazione coloniale francese della Costa d'Avorio

(14 Novembre 2004)

Costa d’Avorio, novembre 2004.
La crisi interna che, dall’autunno del 2002, dilania il paese è giunta ad uno dei suoi momenti più drammatici. Nel contesto che si è creato negli ultimi giorni, poi, risulta sempre più chiaro il ruolo svolto dai francesi, il senso dell’operazione militare che stanno portando avanti nel paese africano.

Un’operazione che traduce la propria presunta neutralità nell’alternanza dei colpi verso le due parti in conflitto. Infatti, se precedentemente si è frenata l’avanzata dei ribelli, ora – soprattutto ad Abidjan – si spara all’impazzata contro le folle che sostengono il governo.

Ciò conferma che l’obiettivo della potenza d’oltralpe è diverso da quello dichiarato. Non si intende né difendere i propri cittadini sul posto, né stabilizzare il paese. Si vuole invece mantenere – a discapito di entrambe le fazioni in lotta – il controllo su una propria ex colonia, sia perché vi si hanno notevoli interessi economici sia perché costituisce un importante avamposto nel continente africano.
Tutto si lega, quindi, alla partita che Parigi sta giocando con Washington per il controllo di terre ricche di risorse (oro, diamanti, petrolio) e di manodopera da sfruttare selvaggiamente.
In sostanza, l’intervento francese – peraltro svolto con il sostegno e la collaborazione dell’ONU – dimostra che gli imperialismi sono tutti uguali, sciogliendo l’equivoco creatosi con l’attrito tra la Francia e gli States rispetto alla guerra contro l’Iraq.

E’ ormai evidente che il “coraggio” di Chirac contro il gigante USA rimanda alla tendenza di ogni potenza a criticare le guerre di rapina altrui per ammantare di motivazioni ideali – democratiche o umanitarie – le proprie. Ora, gli accadimenti di questi giorni in Costa d’Avorio impongono lo smascheramento definitivo di tale atteggiamento. Di più, debbono spingerci alla resa dei conti con quella sinistra italiana che, rivolgendosi al movimento no-war, ha indicato nel Presidente francese un sicuro punto di riferimento nella lotta contro lo strapotere yankee.

Mai come oggi va ribadito che un vero movimento contro la guerra non può non denunciare tutti gli imperialismi, opponendosi senza cedimenti sia ai massacri targati USA di Falluja che a quelli perpetrati dalla Francia ad Abidjan.

Roma, 13 novembre 2004

Fuori le truppe coloniali francesi dalla Costa d’Avorio!
Tutti gli imperialismi sono uguali: Bush, Chirac assassini!

Comitato cittadino per l’autonomia di classe
Corrispondenze Metropolitane

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