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Europa: le elezioni immaginarie

(27 Maggio 2014)

Sono immaginarie propriamente nel senso che la immaginazione é stata la forza portante e conseguente sia tra gli eletti che tra gli elettori. Cioé la scelta degli elettori non é stata dettata da un interesse sociale di miglioramento della propria condizione sia personale che di classe. Né tantomeno la scelta é stata conseguente alla volontá di perseguire un ideale di trasformazione della societá in una direzione o in un’altra. Ció che ha mosso la votazione per l’una o per l’altra formazione é stata la adesione a una forma , a una immagine mentale, a una illusione di movimento. Le Pen e Renzi peró hanno vinto e convinto persone che avevano deciso di partecipare alla rappresentazione delle elezioni. L’altra metá della popolazione, che non ha partecipato, ha preferito dedicarsi ad altro. La constatazione della non adesione al gioco elettorale di una parte della popolazione, se fino ad alcuni decenni fa poteva essere oggetto di analisi su una presunta immaturitá democratica della popolazione, nella situazione attuale andrebbe piuttosto vista come un rifiuto cosciente di partecipare a un gioco dove, comunque vada, si uscirá sconfitti. É la sindrome del toro che dopo che é entrato nell’arena si rende conto che potrá lottare quanto vuole ma dall’arena uscirá solo da morto.

Perché il problema é a monte. Sono i rapporti sociali di forza a decidere e non le elezioni. Queste possono al piú costituire un effetto collaterale. Il capitalismo nei Paesi europei e in Usa é riuscito lavorando con tenacia a quasi realizzare l’obiettivo centrale del fascismo: disintegrare la classe lavoratrice in quanto classe, eliminando le sue proprie organizzazioni come sindacati e partiti operai, si che un operaio é solo un individuo a sé stante e non piú parte di un insieme sociale che ha comunanza di interessi. Questa condizione é basica per il capitalismo in vista di una sua prospettiva di sopravvivenza come classe dominante. Solo la frantumazione dei lavoratori potrá rendere possibile un aumento del loro sfruttamento e quindi un aumento del saggio di profitto da parte capitalista. Per questo i Parlamenti in Europa svolgono ormai una funzione decorativa, oltre a essere un intermediario della corruzione e quindi del controllo di una parte della popolazione.

Il Movimento di BeppeGrillo si é bloccato perché é stato proprio Grillo a bloccarlo quando ha deciso di adattarsi alla via parlamentare. Il movimento era sorto come agglomerazione di una generale protesta sociale che si stava avviando su un binario insurrezionale. Dopo il secondo Vaffaday, il terzo sarebbe stato decisivo per un mutamento dei rapporti di forza in Italia. Esso fu disdetto dal proprio Grillo una settimana prima. Forse sarebbe stato un salto nel buio. L’alternativa é che pur non saltando ci si incammina inesorabilmente verso una situazione di catastrofe sociale.

Il fatto che si viva la illusione come una realtá non comporta che la realtá sia meno dura. Dopo la fallita rivoluzione del 1905, racconta Trotsky, si verificó in Russia un moltiplicarsi di movimenti e attivitá religiose: “il popolo cercava di riempire il vuoto dello stomaco con il vuoto dei cieli”.

Il M5s aveva comunque adottato una via che rientrava nei piani dei capitalismo: appoggiare e mobilitare la piccola borghesia, evitare il contatto e la commistione con i movimenti civili di protesta e di rivendicazioni sociali, appoggiare la piccola e media industria, Ripulire e moralizzare la vita politica. Lasciando peró intatta la struttura di potere capitalista. Ma ció ha un limite, anche elettoralmente. Senza la mobilitazione sociale delle classi sfruttate, é l’apparenza, l’illusione, la menzogna ad avere maggiore forza di seduzione. Del resto la seduzione é basata sulla menzogna. Quanto piú la menzogna é sfacciata, tanto piú intriga e coinvolge i destinatari, facendo loro trascurare i lumi della ragione, il calcolo dei propri interessi, inscenando cosí un processo di trascinamento, di estraniazione, tale da consentire al seduttore di espletare senza ostacolo valido le proprie mire. La storia é piena di seduttori che hanno condotto i propri popoli allo sfacelo.

Sottrarsi e combattere il processo di seduzione é possibile affermando la propria identitá come persona e come classe: una massa in mobilitazione non é sensibile alla réclame, alle menzogne della pubblicitá sia essa quella di un reggiseno o di un aspirante presidente.

Nicolai Caiazza

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