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Gugliotta

Si apre una finestra sui metodi della polizia italiana

(14 Maggio 2010) Enzo Apicella
I TG trasmettono l'intervista a Stefano Gugliotta, che porta i segni del pestaggio immotivato da parte della polizia

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LE OPERAZIONI SI FANNO QUANDO SERVONO, POI SI AMMINISTRANO

(13 Luglio 2014)

aureliofabia

Lo stato ha concluso l’operazione Brushwood, progettata per “difendere le Istituzioni democratiche” da immaginari terroristi operanti nella città di Spoleto nell’ottobre 2007, da allora 7 anni di amministrazione Brushwood.

Per questo compito lo Stato si è affidato dall’inizio ad uno dei suoi uomini “migliori”, il Generale dei ROS dei Carabinieri Giampaolo Ganzer (condannato a molti anni di carcere per spaccio di stupefacenti e peculato), con lo scopo di tutelare dalle “minacce terroriste” una intraprendente donna delle Istituzioni, la Governante dell’Umbria Maria Rita Lorenzetti (arrestata mesi fa per la TAV , per un traffico di rifiuti speciali smaltiti illegalmente).

Risultati dell’operazione Brushwood:

a)Essendo in tutta evidenza l’operazione militare denominata Brushwood un passaggio di una strategia nazionale (con episodi simili costruiti in varie parti d’Italia), essa doveva sortire i suoi effetti nel momento, e questo fu. Tutti i telegiornali nazionali aprirono per 24 ore con lo smantellamento della cellula terroristica spoletina, con la notizia che rimbalzò fino sul Washington Post. Il che fa capire che se l’arma mosse con scrupolo professionale i 100 e più uomini armati e incappucciati, sugli elicotteri e sulle volanti, utilizzati nell’azione, essa impiegò molta più attenzione a propagandare la sua azione a ad ingrandire l’episodio.

b) Ne trassero beneficio subito i protagonisti, il Generale (già in quel momento indagato) e la Governante (già allora assai chiacchierata).

c) La città di Spoleto, praticamente tutta, con le poche eccezioni dei soliti caporali, rifiutò il teorema terrorista e si schierò con gli arrestati e ciò non consentì un facile scorrere della vicenda, secondo una prassi consolidata in altre simili. A domandarsi, perché era successo e come stavano effettivamente le cose, non furono soltanto i soliti noti e questo per gli “operatori di giustizia” è stato un problema.

d) Il teorema terrorista si è dimostrato assolutamente fasullo, l’appello ha del tutto cancellato l’accusa, ha assolto con formula piena uno dei due !!! componenti la “cellula terrorista” e quindi sarebbe rimasta una associazione terrorista di uno ( e con chi era associato ? con l’immagine di se allo specchio ?), anche con le magie della legge (che può quello che la natura non consente) qui non si poteva proprio arrivare! Erano riusciti a costruire per la prima volta in Italia una associazione di eversori a due, e già era tanta roba !

e) Rimaneva cosa fare del “materiale” rimasto dopo l’evento. Siccome non si butta via mai niente, quello che è rimasto (due ragazzi sono morti, uno è stato del tutto assolto ma ha passato molti mesi in carcere) è servito ad alimentare la macchina giudiziaria. Le accuse rimangono, ti devi difendere e quindi la macchina cammina. Per chi ha messo in piedi questa storia dopo i “fuochi d’artificio” del 23 ottobre, quello che era rimasto era già materiale collaterale al processo di primo grado ( i fari che illuminano la ribalta, quelli grandi, nazionali, erano già stati spenti da tempo); utile sì a fare giurisprudenza (l’associazione terrorista a due) ma di nessun interesse per le ragioni profonde che aveva mosso chi l’operazione l’aveva pensata e costruita. Rimane a raffigurare ciò, indimenticabile, l’arringa del PM Comodi a Terni, assolutamente impreparata e con una esposizione talmente confusa da costringere il Giudice a chiederne la sospensione, se non si fosse in Tribunale ma ad un esame di Stato, il voto non avrebbe raggiunto il 2.

E il senso profondo dell’amministrazione è che se sei anarchico o comunque un oppositore sociale e politico del sistema le leggi devono essere utili a prescindere, ad impartirti una lezione.

Quello che è materiale di un lavoro fatto nel nome di “alti scopi” per un Generale o per un Giudice, nella realtà è corpo umano, tempo di vita, esistenza fatta di sentimenti e di idee.

Non accettiamo perciò come parenti, amici e compagni di Michele l’ingiustizia di ciò che si fa chiamare giustizia, non ci rassegniamo ad essa, protestiamo e torniamo a lottare, a denunciare la verità dimenticata: lo Stato non è neutro, non è arbitro, è strumento dei poteri economici, politici, militari, giudiziari e mediatici che dominano il sistema dei rapporti sociali in Italia.

Giunti alla Cassazione la legge ha fatto il suo corso, ma è proprio il corso fatto della legge a dirci quanto vale la legge in Italia e per chi vale la legge in Italia.

La legge è uguale per tutti è scritto, ma non è così, dipende dai ruoli, dipende da chi sei e dal perché hai fatto ciò di cui sei accusato.

Per Michele Fabiani, 20 anni nel 2007, accusato di essere il capo di una cellula terrorista (che l’appello ha stabilito essere un teorema privo di fondamento, quindi una invenzione di natura politico-militare ) e di minacce alla Presidente dell’ Umbria Lorenzetti: arresto preventivo, 9 mesi tra isolamento e supercarcere, poi domiciliari e semilibertà, per altri 4 mesi. Ora con la sentenza della Cassazione, dopo quasi sette anni si sono portati via un’altra volta Michele e l’hanno messo in carcere.

Per Giampaolo Ganzer, comandante dei ROS dei carabinieri, accusato di associazione a delinquere e di una serie di gravissimi reati connessi, dallo spaccio di droga al peculato, non solo nessun arresto preventivo, ma neppure la messa a riposo, né prima, né dopo la condanna a 14 anni in primo grado.

Per Maria Rita Lorenzetti accusata nell’ambito di un’indagine riguardante la destinazione di fanghi e rifiuti derivati dalle perforazioni per la costruzione della tratta dell’Alta Velocità vicino a Firenze, che ha fatto emergere un consistente traffico di rifiuti speciali smaltiti illegalmente, trattamento di riguardo, nessun isolamento, nessun carcere speciale ma gli arresti “buoni” dei domiciliari.

E’ lo Stato di sempre che “assolve” dalle pene dei loro reati e protegge dai meccanismi delle sue leggi i propri servitori mentre punisce gli oppositori, al di là di ogni certezza e credibilità delle accuse.



12 luglio 2014 Piazza del Comune Spoleto

Comitato 23 Ottobre

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