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(26 Agosto 2010) Enzo Apicella
"The Negro Motorist Green Book" era la guida che permetteva ai Neri di viaggiare negli Usa segregazionisti utilizzando le poche strutture (mezzi di trasporto, alberghi, ristoranti, negozi...) che non negavano loro l'accesso.

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(Il nuovo ordine mondiale è guerra)

1° maggio 2016:
Fra storia e attualità

(1 Maggio 2016)

Dalla rivista “nuova unità”

Da sempre la crisi economica è utilizzata dai padroni per aumentare la concorrenza fra proletari, peggiorare le condizioni di vita della classe operaia, tagliare i salari, allungare la giornata lavorativa. Per i padroni usare sgherri armati contro chi minaccia la pacifica accumulazione del capitale quando non si riesce con altri mezzi, è normale. Dividere gli operai occupati dai disoccupati, mettere i disoccupati contro gli immigrati o, in alcuni casi, usarli come crumiri contro gli scioperi per mantenere bassi i salari, fa parte della politica antioperaia.

La lotta per la riduzione della giornata lavorativa iniziata dagli operai americani, e sostenuta dal movimento operaio internazionale, in particolare dall’Associazione Internazionale dei Lavoratori nata nel 1866 e guidata da Karl Marx, ha sempre avuto una visione internazionale della lotta di classe.

Intorno al 1870 - con la nascita del Knights of Labor, i Cavalieri del Lavoro, la prima organizzazione di massa degli operai americani - il motto del movimento operaio diventa: “l’offesa verso uno riguarda tutti” e gli operai cominciano a riconoscersi come classe internazionale con gli stessi interessi, mettendo alla base della loro azione il principio della solidarietà di tutti i lavoratori senza tener conto della razza della nazionalità o della qualifica. Questi operai cominciano la lotta per le otto ore di lavoro nel momento in cui la crisi economica del 1873 vede i padroni all’offensiva contro ogni rivendicazione operaia e qualsiasi tipo di organizzazione sindacale indipendente, reprimendo ogni sciopero, pestando, manganellando e arrestando ogni scioperante, licenziando ogni iscritto al sindacato conflittuale.

La solidarietà e l’unità di classe sono sempre state l’arma che ha permesso ai proletari di resistere e in alcune occasioni di vincere. Lo storico obiettivo della riduzione dell’orario di lavoro, la parola d’ordine scritta su tutti i loro striscioni “8 ore per lavorare, 8 ore per dormire, 8 ore per educarsi”, ha segnato l’inizio dell’emancipazione

Oggi l’Europa capitalista e imperialista, dopo aver depredato interi continenti aggredendo paesi sovrani e seminando morte e terrore con le bombe e guerre, subisce gli “effetti collaterali” della sua azione. Le guerre hanno costretto centinaia di migliaia di persone a fuggire dalla violenza e dalla miseria frutto della politica imperialista, trasformandoli in immigrati e la guerra e la paura è entrata nei suoi confini.

Per far fronte a questa marea umana che scappa da violenza, fame e miseria, che lei stessa ha creato, l'Europa chiude le frontiere e lancia l’allarme contro gli immigrati e gli stranieri usando qualunque menzogna.

Dopo aver fatto affari con i peggiori regimi del mondo, impadronendosi delle loro risorse e vendendo armi a tutti, “amici e nemici”, oggi l’imperialismo responsabile dei più grossi crimini contro l’umanità, delle stragi di stato, usa le azioni terroristiche in Europa, frutto delle sue politiche di rapina, per creare paura, confusione e disorientamento fra gli sfruttati alimentando la guerra fra poveri. Non è una novità che i servizi segreti dell’imperialismo siano implicati nelle principali stragi e che si servano di queste per calpestare i diritti dei lavoratori e dare svolte autoritarie agli stati.

L'imperialismo Europeo chiama i lavoratori europei a unirsi ai loro padroni, “contro gli immigrati che invadono il nostro paese” accusandoli di ogni nefandezza. Le campagne di stampa contro la violenza e il terrorismo islamico sono la foglia di fico dietro cui nascondere la loro violenza e i loro massacri in Africa, Asia e America Latina.

Che dietro IS ci siano diversi Stati, e ci siano ancora gli USA e l’Europa, è ormai risaputo.

Oggi la lotta contro il terrorismo islamico a parole è diventata la bandiera che unisce tutti.

In ogni guerra il terrorismo è praticato su larga scala. Gli eserciti degli Stati nazionali sotto la bandiera della NATO o dell'ONU applicano il terrorismo di stato che è legale, chiamandolo “difesa della democrazia” o della “patria”, bombardando e uccidendo in nome del progresso intere popolazioni inermi per incutere terrore e far pressione sui nemici che si oppongono alla penetrazione imperialista e alla rapina delle loro risorse.

In guerra ognuno combatte con le armi di cui dispone. L'imperialismo usa la violenza “legale” dell'esercito, gli aerei e le cannoniere e altri armi sofisticate. Chi resiste e si ribella, i più deboli nella guerra usano il terrorismo considerato “illegale” dall'imperialismo..

Noi crediamo, come Karl Marx, che tutte le religioni non siano altro che oppio per i popoli, e che l’unica guerra giusta sia quella degli sfruttati contro gli sfruttatori. Per noi il nemico non è lo straniero, ma quello che ci sfrutta entrambi. Noi crediamo che IL NEMICO CHE ABBIAMO IN CASA NOSTRA SONO I NOSTRI GOVERNI E I PADRONI.

Michele Michelino

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