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(29 Aprile 2010) Enzo Apicella

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REVISIONISMO STORICO, LEGHISTI E DIGOS... EPPUR BISOGNA ANDAR!

(19 Agosto 2016)

Dopo la contestazione al sindaco leghista di Schio avvenuta il 15 agosto a Malga Zonta, un gruppo di antifascisti ed antifasciste ha contestato Alain Luciani, rappresentante dell’amministrazione leghista, in occasione dell’anniversario dell’eccidio fascista del 17 agosto a Padova.
L’alzata dello striscione che recitava: “chi inneggia alla guerra ed al razzismo non parli della Resistenza” ha dato il via a slogan, fischi e cori che han costretto il giovane assessore ad accelerare il suo intervento preconfezionato e a tornare in disparte.
Vivace è stata la solidarietà di chi l’antifascismo lo ha vissuto più da vicino, da nipoti e parenti dei partigiani padovani a chi si è compiaciuto di veder contestato un leghista in quest’occasione.
Chi fa dell’incitamento al razzismo e all’odio verso il diverso il suo cavallo di battaglia non si azzardi a parlare di chi ha combattuto ed è arrivato a dare la vita per combattere questi mali.
La storia, la nostra storia la ricordiamo bene: forse invece i leghisti la memoria ce l’hanno corta visto che han la faccia tosta di presentarsi in queste occasioni.
Di altra musica è stato l’intervento dell’ANPI, che sappiamo aver preso posizione netta contro la riforma Boschi del governo Renzi e che ci trova d’accordo nell’opporci alle mire autoritarie e antipopolari che il referendum di novembre vuole esprimere, in linea con i diktat europei.
L’antifascismo non è una ricorrenza o una parola vuota da tirare fuori all’occasione, ma una necessità ed un dovere che i nostri padri e nonni ci hanno lasciato. Ieri questa lezione è stata messa in pratica.
Dai monti alle pianure, nessuno spazio per chi vuole riscrivere la
storia!
Antifascismo sempre!

Di seguito il volantino diffuso durane l’iniziativa:

LA MEMORIA DI IERI PER LA LOTTA DI OGGI
Il 17 agosto di ogni anno si ricorda la morte di 10 partigiani uccisi durante una rappresaglia nazifascista avvenuta nel 1944 tra la caserma Pierobon di Chiesanuova e via Santa Lucia, uno degli eventi più brutali della barbarie squadrista a Padova durante la sua occupazione.
Pensiamo che anniversari come questo non debbano essere vissuti in maniera commemorativa, ma siano occasioni per riaffermare il significato attuale della Resistenza partigiana e la necessità di lottare contro le nuove forme di fascismo che prendono sempre più piede nelle nostre città, così come il clima reazionario e d'odio nei confronti degli immigrati e la conseguente guerra tra poveri creata ad arte dalla classe politica per poter continuare indisturbata i suoi progetti di arricchimento.
In un periodo come questo di costante riscrittura della memoria storica di ognuno di noi, non possiamo lasciare che politicanti e revisionisti di ogni risma si riempiano la bocca con parole vuote e falsi proclami.
Non possiamo rimanere in silenzio di fronte a chi inneggia ancora a vecchi sogni di razza e reazione, ne chi quotidianamente calpesta i valori nati dalla Resistenza e porta avanti, nell'attuale fase di crisi capitalista, nuove guerre contro i popoli e lo sfruttamento su tutte le classi oppresse per mantenere ben saldo il profitto dei padroni.
Ricordare il sacrificio dei partigiani che lottarono a Padova, come i morti del 17 agosto, come Francesco Sabatucci, come Nerone Nalesso, come Otello Pighin e molti altri, oggi significa riappropriarsi del punto più alto raggiunto dalle masse popolari italiane nella lotta per il potere.
Percorrere il sentiero della Resistenza significa cambiare il presente per costruire un ponte verso il futuro.
CONTRO I VECCHI ED I NUOVI FASCISMI
CONTRO LA CRISI DEI PADRONI
COSTRUIAMO UNA NUOVA RESISTENZA!


Antifascisti e antifasciste

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