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(9 Aprile 2013) Enzo Apicella

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    FARMACAP: "CARAMELLE" DAL COMMISSARIO

    (19 Gennaio 2019)

    farmacap

    Ormai è chiaro: il commissario informa sull'opportunità legislativa della trasformazione societaria di Farmacap con la "caramella" (o esca?) della possibile partecipazione azionaria delle/i dipendenti, (forse) all’interno di un 51% di azionisti “farmacisti”(farmacisti ma dotati di capitali da investire!), in una nuova società (benefit? Forse).
    Caramelle alle quali solo dei "creduloni" potrebbero abboccare.
    Con ogni evidenza, a farla da padrona nella "nuova" azienda sarebbero uno, due o più azionisti forti, dotati di capitali sufficienti ad avere il controllo dell'azienda.
    Si, è proprio così: comanda chi detiene il capitale.
    Pertanto le favole sul diritto di prelazione delle/i dipendenti possono millantare di una presunta democraticità alla base dello smembramento dell'azienda pubblica, ma realtà è di tutt'altro segno (negativo).
    E si è capito ormai che le ipotesi commissariali di "riorganizzazione" fin qui portate avanti e proposte, alcune prive di senso, sono fumo negli occhi e fanno parte di un disegno preciso: privatizzare. Continueremo a dirlo con estrema chiarezza!
    Per dare maggiori servizi alla cittadinanza servono più farmaciste/i (nelle farmacie almeno 25) e una riduzione drastica del superlavoro obbligatorio (ore effettive lavorate rispetto a quelle da contratto), la stipula della Convenzione per i servizi sociali di prossimità con un incremento del finanziamento (un tempo lo rivendicava anche l'Avv. Stefanori, ma quel tempo evidentemente è passato); una politica commerciale e di approvvigionamento delle farmacie adeguata, rispondente ai bisogni dell' utenza; un investimento in strumenti di lavoro (pc, stampanti, software ecc..) per risolvere le numerosissime inefficienze e carenze; un monitoraggio costante sulla salute e la sicurezza del lavoro (l'azienda e inadempiente); un piano di aggiornamento professionale costante per tutti i dipendenti (fondamentale per tutti i settori); azioni interne di coordinamento per favorire l'integrazione farma-socio-sanitaria, superando le diffidenze e i pregiudizi professionali (spesso alimentati).
    Il rilancio di Farmacap come Azienda Speciale parte da qui, ma questo non è e non sarà possibile col Commissariamento, che ha con ogni evidenza altre finalità.
    Ricordiamo che l attuale maggioranza (M5stelle) aveva nel suo programma la difesa della Farmacap come Azienda Speciale ed è bene, quindi, che il Consiglio Comunale affronti il capitolo Farmacap in modo democratico e nelle apposite commissioni, evitando il reiterarsi di blitz come quello natalizio (approvazione Delibera n.181, che prevede l'inserimento nel piano industriale della trasformazione societaria) e ripartendo dalla conferma dell'Azienda Speciale, quindi pubblica.
    Dopo la riuscitissima assemblea del 16 gennaio proseguiremo con una vera e propria campagna di sensibilizzazione alla cittadinanza, farmacia per farmacia e nei territori. Una campagna che sarà rivolta alle/i cittadine/i utenti dei nostri servizi e ai comitati di quartiere, per la difesa ed il rilancio dell'azienda pubblica.
    Un patrimonio di tutte e tutti che non può essere condannato alla logica del profitto nel settore, gia ampiamente rappresentato.

    BASTA COL COMMISSARIAMENTO E NOMINA DI UN CDA,
    come votato all'unanimità dal Consiglio Comunale!
    NO ALLA PRIVATIZZAZIONE!

    RSA FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL, UILTuCS-UIL, USI

    Fonte

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