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Riscaldamento globale
Il capitalismo non è un problema,
è il problema!

(25 Settembre 2019)

Venerdì 27 settembre decine di migliaia di studenti, giovani e lavoratori sciopereranno e manifesteranno a difesa dell’ambiente. E’ una mobilitazione importante perché le conseguenze del riscaldamento globale - ondate di calore, scioglimento dei ghiacci, desertificazione, perdita di biodiversità, etc. – sono sempre più gravi, impattando sulle condizioni di vita e di lavoro, soprattutto delle classi meno abbienti.

Noi comunisti saremo in piazza, con le nostre proposte e parole d’ordine rivoluzionarie, per fare chiarezza sulla causa e la soluzione della crisi ecologica.

Ci si chiede cosa fare per fermare il mutamento del clima. Per la risposta è d'obbligo la domanda: chi è il principale responsabile della catastrofe ambientale? E’ il sistema capitalista-imperialista, dominante a livello planetario, in crisi profonda che ha raggiunto i limiti del suo spazio ecologico, determinando la distruzione delle condizioni che permettono la vita umana e di altre specie viventi.

Al vertice di questo sistema vi sono grandi monopoli finanziari, industriali, energetici, commerciali, dell’agro-business. Sono i maggiori responsabili delle emissioni di carbonio, del saccheggio e della devastazione ambientale, della sovrapproduzione di merci inutili e nocive, degli incendi boschivi e dei disastri ambientali, dunque del cambio climatico.

I monopoli capitalistici godono del sostegno attivo degli Stati e dei governi borghesi, che sabotano gli accordi sul clima, chiudono gli occhi sull’immissione nell’atmosfera di milioni di tonnellate di CO2, promuovono guerre distruttive e inquinanti, per il profitto.

Anche il governo Conte2, nonostante le chiacchiere sulla “green economy”, segue questa politica. Lo dimostrano il via libera ad opere devastatrici dell’ambiente come la Tav e la Tap, le ambiguità sulle trivellazioni, l’assenza di misure per fermare la cementificazione e l’uso di combustibili fossili, a cui si garantiscono 19 di miliardi di € di fondi pubblici.

Ad oggi non esiste un atto ufficiale del Governo che escluda la Sardegna, cosi come altre aree, dall'insediamento del deposito unico di scorie nucleari.

I fatti mostrano che non può esistere un ambiente integro e salubre nel capitalismo, come non può esistere un capitalismo “rispettoso” dei limiti imposti dalla natura.

Le multinazionali, i latifondisti, le potenze imperialiste e capitaliste e i loro governi, anche se pitturati di “verde”, non rinunceranno mai alla ricerca del massimo profitto a tutti i costi, che è la legge generale dell’economia di un sistema barbaro.

Il riscaldamento globale non si risolve modificando le abitudini di consumo o chiedendo più attenzione sul riciclaggio. Ancora peggio è prendersela con gli operai occupati nelle aziende inquinanti, le prime vittime dello “sviluppo” industriale (v. tumori da amianto).

Gli eco-liberisti e le loro politiche non sono un’alternativa. Il problema del clima va affrontato alla radice, lottando per rovesciare i rapporti di produzione capitalistici, per conquistare una società basata sui principi della collettivizzazione e della pianificazione, nel cui ambito si possano risolvere gli effetti del cambio climatico.

La lotta per la salvaguardia dell’ambiente va inscritta nella lotta più generale per l’abbattimento del moribondo sistema capitalista-imperialista.

Per adottare misure utili a fermare il riscaldamento globale, ci vuole una rivoluzione che instauri il modo di produzione socialista, se vogliamo essere onesti, sinceri e coerenti. Il resto non sono che palliativi, oltre a perdite di tempo e di energie!

Sviluppare l’unità di operai, studenti, masse popolari, dei popoli, per un unico fronte rivoluzionario contro il fronte dell’imperialismo. Invitiamo operai di avanguardia, giovani proletari, studenti, ad unirsi alla nostra attività, per affrontare e vincere le battaglie che abbiamo di fronte. Il futuro dell’umanità è nel socialismo!

Come detto e scritto: “Ambientalismo senza lotta di classe è puro giardinaggio”.



Coordinamento Comunista Toscano (CCT) coordcomtosc@gmail.com

Coordinamento Comunista Lombardia (CCL) coordcomunistalombardia@gmail.com

Piattaforma Comunista - per il Partito Comunista del Proletariato d'Italia teoriaeprassi@yahoo.it

Collettivo comunista (m-l) di Nuoro cocoml.nuoro@gmail.com
Coordinamento Comunista Veneto (CCV)

Per un Partito Comunista Popolare (Torino)

Fonte

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