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Solidarietà alla giovane lavoratrice infortunata e ai lavoratori e lavoratrici Piaggio

Per non tornare indietro

(2 Agosto 2022)

Volantino distribuito oggi alla Piaggio di Pontedera, presso l'officina 2R

fronte unico bla bla bla n. 3

SIAMO QUI innanzitutto per portare tutta la nostra vicinanza alla lavoratrice che ha subito il grave infortunio alla mano e la solidarietà a lavoratori e lavoratrici Piaggio. Quanto accaduto all'officina 2R mercoledì 27 luglio, non è una fatalità.
Nel 2021 i dati Inail riportano (per difetto) 1361 infortuni mortali, denunciatipiù di 564 mila infortuni sul lavoro. E nei primi mesi del 2022 gli infortuni sono aumentati del 50% !
Chi ripete incessantemente che gli incidenti a causa del lavoro sono una fatalità, vuole solo farci accettare l'ennesimo infortunio, non indicando le cause nel sistema aziendale così com'è, nello sfruttamento dei lavoratori, dai più anziani ai giovani precari... Un ingranaggio complesso, impersonale e disumanizzante, in cui ci sono responsabilità precise ed identificabili.
Dirigenti e campetti non hanno perso tempo per esprimere le solite lacrime di coccodrillo ma, richiamando al lavoro dopo pochi minuti, hanno superato la soglia del pudore. Il loro messaggio è chiaro: gli infortuni sul lavoro - come le stragi e i disastri ambientali - sono normalità, bisogna accettarli. Sdegno e rabbia devono essere messi subito da parte. Tutto deve continuare come prima.
AVETE FATTO CIÒ CHE SERVIVA: sciopero immediato e unitario, uno sciopero che non fosse formalità, recandovi di fronte alla direzione, contestando chi voleva indifferenza per il proprio profitto e trovandosi in assemblea, confrontandosi con i giovani precari, i più sfruttati e ricattati, che l'azienda può confermare o lasciare a casa, come ha fatto con gli ultimi 4 lavoratori. E come fece con le donne Piaggio, precarie storiche, che nel marzo 2020 occuparono il palazzo Blu.
Mostrando così il punto di vista operaio: che non c'è coesione, né alcuna sintonia, fra sfruttati e sfruttatori; che gli operai sanno agire collettivamente e lottare.
La realtà si conferma così com'è: dura su tutti i fronti e per ogni giorno dell'anno. Di fronte a questa situazione, da ogni paletto fissato, da ogni passo avanti, dal confronto fra anziani e giovani lavoratori e dalla consapevolezza che ne è derivata, occorre non tornare indietro: perché avremo bisogno di tutta la nostra capacità di lotta, della più grande unità, della più diffusa e ampia solidarietà.
2 agosto 2022

Coordinamento Lavoratori/Lavoratrici Autoconvocati (CLA) per l'unità della classe

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