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(Lotte operaie nella crisi)

Disoccupati e lavoratori Ita (ex Alitalia): dichiarazione congiunta verso la manifestazione nazionale del 5/11 a Napoli

(19 Ottobre 2022)

lavoratori ita e disoccupati

I lavoratori e le lavoratrici di questo Paese pagano da decenni i costi della ristrutturazione capitalistica che genera licenziamenti, delocalizzazioni, chiusure di aziende, abbassamento dei salari e peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro dinanzi a un’impennata del costo della vita.

Ci hanno diviso tra lavoratori occupati e inoccupati, a tempo indeterminato e determinato, italiani ed immigrati.

Ma la realtà è che una manciata di capitalisti si è arricchita sulle spalle della stragrande maggioranza dei lavoratori e delle lavoratrici sfruttati e sulla pelle di disoccupati e cassaintegrati usati come eserciti di riserva.

Oggi, più di ieri, paghiamo i costi della guerra imperialista, del disastro climatico, della crisi politica e della barbarie sociale.

Paghiamo i costi delle spese militari ai danni della spesa sociale e dei servizi essenziali.

Come lavoratori e lavoratrici Alitalia del Comitato Tutti A Bordo abbiamo condiviso più volte le stesse piazze percorse dai compagni e compagne del Movimento 7 Novembre di Napoli, sostenendo insieme anche le rivendicazioni degli studenti delle scuole romane durante l’ondata di occupazione del movimento studentesco.

Abbiamo sempre lavorato per la più ampia unità, oltre le sigle sindacali o di movimento, condividendo le stesse pratiche di lotta e mettendo al centro delle nostre iniziative il protagonismo dei lavoratori e delle lavoratrici, così come degli attivisti e delle attiviste.

Oggi, di fronte alle macerie che il piano Ita ha disseminato in tutto il settore aereo, è nostro compito riprendere una nuova stagione di lotta, per esigere una totale inversione di rotta all’interno delle falle e contraddizioni di un progetto fallimentare.

Tutti i lavoratori della filiera, coinvolti da licenziamenti, cassa integrazione, demansionamenti, perdita di salario e diritti, precarizzazione del lavoro, imbarbarimento di ogni regola contrattuale, hanno il dovere di superare gli steccati che li vogliono divisi e deboli e tornare a mobilitarsi insieme.

Per questo rilanciamo e convintamente convergiamo il 5 Novembre a Napoli contro la guerra, i suoi costi sociali, il carovita, i licenziamenti e lo sfruttamento.

NON VOGLIAMO PIU PAGARE LA LORO CRISI E LE LORO GUERRE: INSORGIAMO!

Movimento di Lotta – Disoccupati “7 Novembre”
Tutti A Bordo – No al piano Ita

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