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Il pappagallo

(8 Giugno 2010) Enzo Apicella

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(No basi, no guerre)

Il saluto alla manifestazione di Ghedi del Partido Obrero (dall’Argentina)

(24 Ottobre 2023)

partido obrero

Come riferiamo nel nostro report su Ghedi, nei giorni scorsi abbiamo ricevuto diversi saluti di appoggio, di condivisione, di incoraggiamento ad andare avanti nella nostra mobilitazione internazionalista contro le guerre del capitale, da una molteplicità di paesi. Qui di seguito il saluto pervenutoci dall’Argentina, dai compagni del Partido Obrero e del Polo Obrero. (Red.)

Dal Partido Obrero di Argentina, insieme all’organizzazione dei disoccupati Polo Obrero e ai gruppi di lavoratori classisti in lotta, inviamo un caloroso saluto alla manifestazione organizzata alla base di Ghedi contro la guerra imperialista e contro i bilanci di guerra.

Denunciamo che in Ucraina non c’è alcun intervento militare per la democrazia e l’autodeterminazione nazionale. Il governo Zelensky è una pedina della Nato. Dall’altra parte, l’invasione militare russa non rappresenta alcuna lotta antimperialista, ma la voracità di Putin e del suo governo oligarchico e repressivo. Il principale nemico dei lavoratori è nel loro stesso Paese.

Apprezziamo particolarmente questa mobilitazione per aver messo in luce il ruolo del governo italiano, che sta aumentando le spese militari mentre taglia i diritti e la spesa sociale per i lavoratori. La lotta contro la guerra e per i diritti dei lavoratori è la stessa lotta.

Mentre si svolge questa azione, l’assedio e i bombardamenti genocidi dello Stato di Israele, in accordo con l’imperialismo, continuano contro il popolo palestinese.

Difendiamo incondizionatamente il diritto del popolo palestinese di ribellarsi con i mezzi a sua disposizione per affrontare questo vero e proprio genocidio. Rivendichiamo le azioni di tutte le organizzazioni della resistenza palestinese nell’abbattere i muri eretti da Israele per circondare Gaza, una vera e propria prigione a cielo aperto.

Condanniamo il vile attacco dell’esercito israeliano all’ospedale Al-Ahli di Gaza, l’interruzione dell’acqua e dei rifornimenti e domandiamo il rilascio dei prigionieri palestinesi nelle carceri israeliane.

Denunciamo anche i bombardamenti criminali di Israele su Egitto, Siria e Libano.

E diciamo: “Abbasso lo Stato sionista genocida, fermate i crimini dell’occupazione israeliana”. Per il diritto al ritorno del popolo palestinese. Per una Palestina unica, laica e socialista, come parte di una federazione socialista dei popoli del Medio Oriente.

Chiediamo di raddoppiare la mobilitazione internazionale in difesa della causa palestinese e contro la guerra imperialista.

Guerra alla guerra! Abbasso la guerra imperialista! Scioglimento della Nato, ritiro delle truppe russe dall’Ucraina. Abbasso i governi responsabili della guerra da entrambe le parti. Per l’unità internazionale dei lavoratori. Fraternizzazione tra lavoratori e soldati ucraini e russi per porre fine a questa guerra reazionaria e imporre una vera pace che solo i governi dei lavoratori possono realizzare.

Il pungolo rosso

1993