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25 aprile

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(25 Aprile 2012) Enzo Apicella

Tutte le vignette di Enzo Apicella

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(Ora e sempre Resistenza)

Marino. sulla vergognosa iniziativa di FdI e sul silenzio del sindaco

2 FEBBRAIO 1944 - 2 FEBBRAIO 2024, OTTANTESIMO DEL BOMBARDAMENTO DI MARINO. CI INCHINIAMO DEFERENTI ALLE VITTIME E INVOCHIAMO IL “MAI PIÙ”: SI RIEMPIANO I GRANAI E SI SVUOTINO GLI ARSENALI

(7 Febbraio 2024)

gasparazzo

A seguito del vergognoso gesto di FdI il 2 febbraio scorso presso il monumento ai caduti, abbiamo riflettuto per qualche giorno. Per non farci prendere dalla reazione di pancia. Quindi abbiamo valutato che:

1. Non può essere ascrivibile alla “goliardia” l’azione scelta da Fratelli d’Italia di apporre un manifesto col simbolo in evidenza sul monumento ai caduti in occasione della cerimonia istituzionale del ricordo del bombardamento del 2 febbraio che distrusse la città e fece centinaia di vittime.
2. Non è sufficiente accusare chi ha adempiuto tale azione solo con l’ignoranza. Come giustamente ha rilevato l’on Giulio Santarelli, rimarcando che la distruzione dell’Italia è colpa di Mussolini nel momento in cui ha scelto di allearsi con Hitler.
3. Quindi, oltre che per chiedere scusa, quel simbolo messo lì non ha ragione di essere, risultando oltraggioso per le vittime, per i discendenti, per l’intera città.
4. È davvero inspiegabile e scandaloso che il Sindaco non abbia redarguito chi ha messo in opera tale azione. Perché, questa è la cosa più grave, egli può pensarla come crede, può fare appello alla maggioranza che lo sostiene, può riconoscersi politicamente perfino con chi è il più estremo della destra che lo ha partorito sindaco, ma, deve, deve, DEVE, proprio perché sindaco e perché rappresentante della città e di tutti i cittadini, rispettare le vittime, i discendenti, tutti i cittadini e tutta la città, quando si trova in questo tipo di esercizio della sua funzione istituzionale.

ECCO PERCHÉ, DOPO AVER RIFLETTUTO, L’UNICO MESSAGGIO CHE INTENDIAMO INVIARE A FRATELLI D’ITALIA L’ABBIAMO RAPPRESENTATO QUI SOPRA! (vignetta di satira politica in cui qualcuno urina sopra i simboli fascisti)

Maurizio Aversa

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