il pane e le rose

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Kosovo: le macerie della "guerra umanitaria"

(28 notizie dal 25 Marzo 2004 al 24 Marzo 2015 - pagina 2 di 2)

Kosovo e questione nazionale

La strategia di guerra è semplice. Alimentare i nazionalismi più reazionari e fascisti per accelerare così la caduta di questa unione di repubbliche.

Nel giornale basco “Gara”, le interessante riflessioni di un militante della sinistra basca sulla questione kosovara. E’ evidente, in pieno XX secolo, che la questione balcanica ha scatenato e scatena numerosi conflitti politici tra le comunità che fanno parte di questa estesa regione. Questi conflitti hanno provocato dolore, tensione e odio tra le etnie, ma per comprendere...

(14 Dicembre 2007)

Ibai Trebiño, membro di Kamaradak Sarea

L'inferno secondo la NATO

«Civilizzazione»? Avete parlato di «civilizzazione»?

Civilizzato (aggettivo) : colto, istruito, raffinato, illuminato, forbito, elegante, sofisticato, cortese. Civilizzare (verbo): illuminare, istruire, coltivare, migliorare, far progredire, sviluppare, raffinare. Povero vecchio Dante Alighieri ! Se oggigiorno fosse ancora dei nostri, io sono sicuro che troverebbe difficile trovare le parole per descrivere i mali diffusi dalle sedicenti nazioni civili...

(12 Novembre 2006)

William Bowles

Le tensioni accelerano in Kosovo la fine dei giochi

Con l’indipendenza del Kosovo, imposta dall’ONU probabilmente per la fine dell’anno, gli osservatori temono lo scatenamento della violenza etnica, ma qualcuno afferma che la violenza viene assicurata anche con il perpetuarsi dello status quo. La NATO ha accresciuto la sua presenza nella provincia Serba del Kosovo, sotto amministrazione ONU, a fronte di una rinnovata violenza etnica,...

(6 Novembre 2006)

Anes Alic, Sarajevo, ISN Security Watch

Allora Milosevic aveva ragione!

Dopo l’occupazione del 1999, le truppe NATO in Kosovo hanno consentito ai reazionari della KLA (UCK) di cacciare dal Kosovo alcune centinaia di migliaia di Serbi, Ebrei, Rom (Zingari) e di altre nazionalità, praticando gli incendi dolosi, l’assassinio e le azioni intimidatorie. Molte di queste persone hanno trovato rifugio in Serbia. I reazionari della KLA hanno anche perseguitato...

(6 Aprile 2004)

Curzio Bettio - Soccorso Popolare di Padova

Dietro i disordini in Kosovo

di John Catalinotto e Heather Cottin

Il 18 marzo il sistema mondiale dei mezzi di informazione di massa riportava dell’esplodere nei Balcani di quello che i media amavano denominare come “violenza etnica”. Dentro un giorno, circa 1500 soldati delle forze Inglesi, Francesi, Italiane, Danesi e degli USA si dirigevano verso il Kosovo, provincia della Serbia sotto occupazione,con l’assicurazione dell’intervento...

(5 Aprile 2004)

John Catalinotto e Heather Cottin

I Balcani senza la Jugoslavia ?

Un ciclo di incontri con JUERGEN ELSAESSER, autore di "Menzogne di guerra"

I recenti pogrom contro le minoranze non albanesi in Kosovo dimostrano che la crisi jugoslava non si è risolta, nè può esserlo in alcun modo con i criteri evidentemente dettati dalle grandi potenze. La perdurante crisi nell'area balcanica, inoltre, ha molto a che fare ed ha molto da dirci anche rispetto ad altri scenari di guerra - presenti e futuri - compreso quello iracheno....

(1 Aprile 2004)

Coordinamento Nazionale Jugoslavia

Emergenza Kosovo a 5 anni dalla “guerra umanitaria” della NATO

Conferenza-dibattito a Bari

Dopo essere stato - tra il 1998 e i primi mesi del '99 - al centro di un'intensa campagna mediatica volta a giustificare sotto il pretesto di "fermare un genocidio" l'aggressione della NATO contro la Jugoslavia, il Kosovo è uscito di scena. Una volta entrate le truppe della NATO, il Kosovo è diventato "il paese di cui non si parla più": i mass media hanno spento i loro riflettori...

(27 Marzo 2004)

MOST ZA BEOGRAD – Un ponte per Belgrado in terra di Bari

Belgrado 24 marzo '99

il governo italiano di centro"sinistra" bombarda la Jugoslavia

Il 24 marzo 1999 partono i bombardamenti NATO sulla Jugoslavia; il governo italiano di centro"sinistra" rende il nostro Paese promotore e protagonista dell'aggressione. La popolazione jugoslava presidia i ponti minacciati dai bombardamenti: il "target" disegnato sui cartelli è un segno di sfida e di resistenza agli aggressori. La guerra "umanitaria" all'uranio ha prodotto migliaia di morti,...

(25 Marzo 2004)

COMITATI CONTRO LA GUERRA MILANO e mail: vale.po@tiscalinet.it

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