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(20 Ottobre 2011) Enzo Apicella

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Dichiarazione congiunta dei Partiti Comunisti e Operai dei 5 paesi dell'UE con il più alto tasso di disoccupazione

(1 Marzo 2012)

anteprima dell'articolo originale pubblicato in it.kke.gr

"Organizzazione e lotta per la tutela e stabilità del lavoro. Misure immediate contro la disoccupazione. Per una società senza disoccupazione, sfruttamento e senza capitalisti: la soluzione è il socialismo".

Operai, disoccupati,

I Partiti Comunisti e Operai dei paesi europei maggiormente colpiti dalla disoccupazione - Spagna, Grecia, Lituania, Lettonia e Irlanda - vi chiamano alla lotta e all'organizzazione.

Ci rivolgiamo ai 24 milioni di disoccupati "ufficiali" dell'Unione europea, in particolare a coloro che sono più colpiti, i disoccupati di lunga durata, i giovani e le donne.

E ci rivolgiamo a chi non viene neanche registrato nelle statistiche ufficiali ma vive lo stesso incubo della disoccupazione.

Ci rivolgiamo ai semi-occupati, ai lavoratori interinali, ai lavoratori senza protezione sociale, ai lavoratori intermittenti con turni flessibili, con contratti individuali, con contratti a cottimo, che subiscono intimidazioni padronali e affrontano il pericolo del licenziamento e della disoccupazione.

Ci rivolgiamo a chi è costretto a lavori non retribuiti nella speranza dell'opportunità di tornare a lavorare, a chi è privato dei diritti e dell'indennità di licenziamento dai padroni che invocano "l'impossibilità di pagare", ai lavoratori in sciopero e impegnati nelle occupazioni e nei presidi per proteggere il lavoro e i diritti.

Ci rivolgiamo anche agli agricoltori che vengono stati spazzati via, ai piccoli professionisti e ai lavoratori autonomi costretti alla chiusura a causa dell'assalto dei monopoli, dalla politica anti-popolare di austerità che attacca la classe operaia e le famiglie popolari.

Tutti voi, tutti i lavoratori oggi, comprendono bene che vige nel lavoro la "legge della giungla". Una legge che si sta diffondendo e sta diventando la regola che, lentamente o velocemente, il grande capitale, i suoi governi e l'UE cercano di imporre in ogni luogo di lavoro. Non c'è tempo da perdere.

Nei paesi in cui operano i nostri partiti, Spagna, Grecia, Lituania, Lettonia e Irlanda, la disoccupazione ha raggiunto livelli molto pericolosi. La classe borghese in ogni paese e l'alleanza dei predatori della UE nel suo insieme, hanno dichiarato guerra alla classe operaia e agli strati popolari poveri. La crisi economica capitalista porta nuove misure per infrangere qualunque resistenza che le offensive anti-popolari precedenti avevano lasciato in piedi, soprattutto dopo il Trattato di Maastricht.

In questa dura realtà, una manciata di plutocrati hanno realizzato profitti favolosi. Eppure continuano a pretendere ulteriori misure. La loro crisi non è una crisi del debito, è una crisi capitalista che avviene a causa della sovra-accumulazione di capitale.

Al fine di superare la crisi a favore del capitale, gli industriali, i banchieri e le altre sezioni della plutocrazia con i loro rappresentanti politici impongono misure dure per ridurre ulteriormente il prezzo della forza lavoro e costringere sempre più persone alla disoccupazione.

In questa situazione la resistenza popolare a queste misure così dure è stata ostacolata da quegli elementi del sindacato e del movimento dei lavoratori che, avendo molto tempo fa accettato la logica e l'ideologia del capitalismo, ora dicono che non c'è alternativa, che bisogna soccombere all'offensiva del capitale.

La via da seguire è di convincere la maggioranza dei lavoratori e delle loro famiglie alla lotta di classe e popolare con obiettivi che promuovano i loro interessi. I Partiti comunisti e operai devono essere al centro di questo processo.

Lottare insieme con le forze di classe, insieme ai Partiti comunisti e operai. Organizzarsi nei sindacati e sui luoghi di lavoro. Contribuire allo sviluppo delle azioni. In questo senso la forza della classe lavoratrice può essere rinforzata.

Rivendicare misure immediate per la tutela dei disoccupati:

- Indennità di disoccupazione dignitosa per tutti i disoccupati.
- Completa assistenza sanitaria medico-farmaceutica e di protezione sociale.
- Congelamento dei prestiti e mutui.

La disoccupazione non è un fenomeno naturale. E' generata dal sistema capitalista, che si caratterizza per l'anarchia della produzione, per lo sfruttamento.

Solo un'economia socialista, vale a dire un'economia pianificata a livello centrale basata sul potere dei lavoratori e con i mezzi di produzione socializzati sarà in grado di garantire il diritto al lavoro per tutti.

Questo è quello che è successo in Unione Sovietica e negli altri paesi socialisti, ed è un traguardo storico, uno dei tanti, raggiunti dei paesi socialisti.

I nostri partiti invitano a lottare ogni giorno per l'abolizione dello sfruttamento dell'uomo sull'uomo, per una società senza la disoccupazione, per il socialismo che è capace di soddisfare i bisogni delle persone.

I Partiti:

Partito Comunista di Grecia
Partito Comunista di Irlanda
Partito dei Lavoratori di Irlanda
Partito Socialista di Lettonia
Fronte Popolare Socialista di Lituania
Partito Comunista dei Popoli di Spagna


Traduzione dall'inglese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

Partito Comunista di Grecia (KKE)

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