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il pane e le rose

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Nasce sotto i peggiori auspici la Sinistra Arcobaleno in Molise.

Metà del Comitato Politico Regionale del PdCI si dimette: grave aver abbandonato la FALCE e MARTELLO, oltre al fatto che nel partito manca la democrazia!

(9 Marzo 2008)

Le nostre ragioni sono condensate nel documento allegato. Tracciamo, però, un breve percorso per illustrare tutti i particolari della vicenda.
Nell'aprile 2007 si giungeva al Congresso Regionale dove veniva eletto il Comitato Politico Regionale: ventiquattro gli eletti, provenienti dalle sezioni e dalle istanze del territorio. Da quel giorno, nonostante non vi siano mai state ragioni ostative evidenti, il Comitato Politico non è mai stato riunito per giungere alla designazione della segreteria e del segretario regionale e chiudere così la fase congressuale. Nonostante le richieste di chiarimento anche presso la Direzione Nazionale non si sono registrate adeguate risposte. Nel frattempo tutte le decisioni, le modalità, gli accordi anche riguardo alla costruzione della Sinistra l'Arcobaleno, sono state prese monocraticamente senza alcuna considerazione dell'unico organismo democraticamente eletto. Anzi, a sorpresa, da circa due settimane il partito molisano veniva praticamente commissariato dalla Segreteria Nazionale con la venuta a Campobasso del coordinatore per le elezioni, Gianni Montesano. Non ultimo l'episodio che ci ha visto negare dal responsabile nazionale tesseramento le tessere per l'anno in corso, unico sostentamento economico per le nostre sezioni aperte sul territorio.
Con amarezza ma allo stesso tempo con grande dignità, dunque, prima dell'inizio della campagna elettorale per le prossime elezioni politiche, comunichiamo la nostra fuoriuscita da un partito che ormai sentiamo lontano ed indifferente.

1. Vincenzo Rosati (ex assessore Provincia di Campobasso) 2. Michele Giambarba (membro del Comitato Centrale del PdCI – consigliere comunale di Casacalenda – Vicepresidente Comunità Montana Cigno Valle Biferno) 3. Michele Di Lembo(ex tesoriere regionale PdCI) 4. Salvatore Mascia(ex sindaco di Santa Croce di Magliano) 5. Paolo Miozza (ex sindaco di Casacalenda - consigliere comunale di Casacalenda) 6. Francesco Ramaglia (segretario sezione PdCI Casacalenda - consigliere comunale di Casacalenda) 7. Roberto Pano (Segretario sezione PdCI Termoli e Responsabile regionale Lavoro) 8. Antonio Ciavarella (Segretario sezione PdCI Campomarino) 9. Pasquale Florio(Presidente Opera Nomadi Molise) 10. Matteo Pilla(Segretario sezione PdCI Santa Croce di Magliano) 11. Tiziana Castelli 12. Vincenzo Di Paola (consigliere comunale di Santa Croce di Magliano)

Al Segretario Nazionale
On. Oliviero Diliberto

e pc Ai membri della
Segreteria Nazionale del PdCI

Ai membri del C.P.R. del Molise
LORO SEDI


Compagno Segretario,

l’aver scelto una strategia politica nazionale che, di fatto, ha visto la eliminazione, per la prima volta dalla tornata elettorale del simbolo della falce e martello, quali simboli del lavoro, presente dal 1943 ed assente solo nelle rare occasioni in cui si è presentato un simbolo unitario dell’intera coalizione, senza quei passaggi democratici interni al nostro Partito non ha, sicuramente, aiutato e motivato i nostri militanti ed i nostri simpatizzanti che già uscivano da una gestione governativa non certo rispondente a quelle che erano le aspettative del popolo della sinistra.

In merito alla situazione molisana, il telegramma inviato da parte del responsabile nazionale dell’organizzazione, On. Orazio Licandro, lascia, gli scriventi, a dir poco esterrefatti.
Riassumendo:
- In primo luogo l’impossibilità di ricomporre in modo unitario il gruppo dirigente regionale come da telegramma che ti alleghiamo, non è da ricondurre, come affermato, alla mancata volontà della maggioranza delle forze espresse e democraticamente votate in sede congressuale. Alla accettazione e alla accondiscendenza della designazione a Segretario regionale di un compagno, peraltro indicato dalla Direzione Nazionale e non dai membri del C.P.R., in sede di definizione della segreteria regionale non si è voluto rispettare la percentuale di forze espresse ed elette all’interno dell’organismo regionale del partito al Congresso. Questa è la situazione cristallizzata da ben undici mesi e che non vede, almeno attualmente, alcuna prospettiva di risoluzione.
- Inoltre, la reggenza prospettata dall’ultimo telegramma inviato da parte del Responsabile Nazionale dell’Organizzazione, On. Orazio Licandro, senza passare attraverso la consultazione dei membri del Comitato politico Regionale, né tenendo conto della unità e pariteticità doverosamente richiesta (non si è neanche ipotizzato il rispetto delle forze espresse al Congresso) ha, di fatto, portato ad un vero e proprio commissariamento che, gli scriventi, ritengono da una parte un grave atto antidemocratico e, dall’altro, un posizionamento dei sottoscritti ai margini, se non al di fuori del Partito dei Comunisti Italiani. Ne è ulteriore riprova, il mancato invio delle tessere per l’anno 2008, richieste al responsabile nazionale, compagno Calò e che di fatto ci tiene tutti al di fuori del partito.
Alla luce di quanto espresso ed in seguito alle scelte, alla condotta ed ai metodi adottati nei nostri confronti, riteniamo sia giunto il momento, in maniera improcrastinabile, di un nostro ripensamento definitivo che, di fatto, si sostanzia nel rassegnare, in maniera definitiva ed irrevocabile, le dimissioni dal Partito dei Comunisti Italiani, partito che, a differenza di altri, ci ha visto convinti protagonisti fin dalla nascita.

1. Vincenzo Rosati (ex assessore Provincia di Campobasso)
2. Michele Giambarba (membro del Comitato Centrale del PdCI – consigliere comunale di Casacalenda – Vicepresidente Comunità Montana Cigno Valle Biferno)
3. Michele Di Lembo (ex tesoriere regionale PdCI)
4. Salvatore Mascia (ex sindaco di Santa Croce di Magliano)
5. Paolo Mozza (ex sindaco di Casacalenda - consigliere comunale di Casacalenda)
6. Francesco Ramaglia (segretario sezione PdCI Casacalenda - consigliere comunale di Casacalenda)
7. Roberto Pano (Segretario sezione PdCI Termoli e Responsabile regionale Lavoro)
8. Antonio Ciavarella (Segretario sezione PdCI Campomarino)
9. Pasquale Florio (Presidente Opera Nomadi Molise)
10. Matteo Pilla (Segretario sezione PdCI Santa Croce di Magliano)
11. Tiziana Castelli
12. Vincenzo Di Paola (consigliere comunale di Santa Croce di Magliano)

Roberto Pano

Commenti (3)

Come mai adesso e non 2 mesi fa?Secondo me ci sono problemi con le candidature

Come mai adesso e non 2 mesi fa?Secondo me ci sono problemi con le candidature

(9 Marzo 2008)

Beppe

falce84@libero.it

Un pò di meritocrazia!

E' un'Italia che non dà meriti a chi merita e si impegna a fondo.
Purtroppo vanno sempre più avanti i lecchini e i segnalati...
come si fa?
Perchè non si aggiungono più filtri alle facili elargizioni di fondi regionali, per esempio?
Perchè non c'è più contegno costtuzionale? E' un vero peccato, sepre più giovani se ne vanno all'estero, quest'anno pochivoteranno...fate qualcosa!

(8 Aprile 2008)

S

silviacalcagno@in.it

NON CAPISCO COSA SUCCEDE

PER VENT' ANNI, L' UOMO DELLA P2 NELLE ISTITUZIONI HA FATTO DELL' ANTICOMUNISMO LA SUA RAGION DI VITA, PERALTRO VINCENDO. COSI' COME ORA FA COLL' ANTIGIUSTIZIALISMO, DOVE EVIDENTEMENTE VINCERA'. E A SINISTRA SI IDENTIFICA IL COLPEVOLE DELLA SCONFITTA NEL PD. E SI PERDE IL TEMPO E LA FACCIA A LITIGARE TRA VOI, COME I CAPPONI DI RENZO. DAVVERO NON CAPISCO COSA AVETE NELLA TESTA, E CHE CONSIDERAZIONE AVETE DEGLI ELETTORI!! SALUTI

(24 Luglio 2008)

Francesco

taurus.f@libero.it

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