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No alla finta democrazia bipartitica ed oligarchica

(1 Febbraio 2009)

L'accordo sul quattro per cento raggiunto da Berlusconi e Veltroni reitera quanto è già accaduto con l'esclusione (con l'uso di una legge truffaldina) della presenza della sinistra, dei socialisti, dei verdi dal Parlamento riducendo queste importanti e significative forze politiche fondatrici della repubblica e della Costituzione fuori dalle istituzioni e quindi privi di rappresentanza dal momento che il loro potere diventa inferiore a quello delle associazioni della società civile.
E' sconcertante la reiterazione di questa intesa tra la destra ed il PD dal momento che al Parlamento europeo non ci sono i problemi di stabilità governativa che sono stati invocati come alibi per l'esclusione che in Italia ha risparmiato soltanto il gruppi di Di Pietro ed i radicali.
Penso che si dovrebbe costituire un fronte comune tra tutti gli esclusi dal progetto di riduzione a due e di semplificazione della democrazia italiana in versione populistica, leaderistica.
L'assetto costituzionale e le leggi elettorali della cosidetta prima repubblica erano certamente democratiche. Assai poco lo sono le leggi che hanno dato vita al Parlamento attuale.
Bisogna organizzare giornate di lotta a difesa della democrazia. Produrre un Manifesto per la Libertà e contro il Fascismo e promuovere una lotta aperta da qui alla data delle elezioni europee. Creare un Comitato Nazionale per la Salvezza della libertà. Una grande manifestazione a Roma, manifestazioni in tutte le città d'Italia!!!
Oltre alla esclusione dei partiti della sinistra radicale,del partito socialista, dei verdi, con l'accordo separato sui contratti che si tenterà di imporre alla CGIL si ridurranno quasi a zero i diritti dei lavoratori che saranno massacrati anche con l'alibi della crisi economica provocata dalle ruberie degli squali e dagli scarsi salari che non permettono alla gente di acquistare alcunchè.
La reazione che ci fu dopo la esclusione dal Parlamento da parte degli esclusi è stata praticamente inesistente. Non bisogna ripetere lo stesso tragico errore.
Penso proprio che la gente sarà con coloro che lotteranno per evitare la riduzione al partito unico diviso in due della democrazia italiana.

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