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L'Italia tripudia la guerra

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(5 Novembre 2010) Enzo Apicella

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(Go home! Via dell'Iraq, dall'Afghanistan, dal Libano...)

Fino a quando si continuerà a morire in Afghanistan

Per assecondare la fallimentare politica americana?

(18 Settembre 2009)

Ancora una volta si muore in Afghanistan.

Dopo le decine di morti civili colpiti nelle operazioni militari delle forze Nato e USA sei soldati italiani sono stati uccisi in un attentato nella mattinata di oggi; le prime notizie parlano di altri feriti gravi.

E assisteremo, come molte altre volte, alle manifestazioni di cordoglio, alla solidarietà verso le famiglie, alle bandiere abbrunate a tutte quelle manifestazioni che avranno sempre la solita conclusione: continuare la "missione italiana impegnata a sostegno della democrazia e della libertà in questo sfortunato Paese" come recita il primo comunicato del Presidente del Consiglio.

Che poi la democrazia che "esportata" sia quella vista all'opera nell'ultimo mese con l'assurdità di elezioni sotto occupazione militare, con brogli talmente elevati da impedire ancora oggi la proclamazione del Presidente eletto, è solamente un dettaglio evidentemente.

Noi continuiamo a ribadire che la guerra non è mai la soluzione, che le nostre truppe e quelle della Nato debbano essere ritirate, che il terrorismo non si combatte con il terrore ma con la cooperazione internazionale. E che il miglior modo stare vicini alle famiglie dei soldati caduti è di riportare tutti gli altri a casa.

In Afghanistan va avviato e sostenuto un processo di pace e di riconciliazione nazionale basato sull'autodeterminazione del popolo afgano, ma la prima condizione è la fine dell'occupazione militare

Nella attuale situazione di crisi economica, poi, gli stanziamenti per la guerra afgana troverebbero sicuramente miglior impiego in interventi di sostegno a chi sta perdendo il lavoro, per il rilancio della scuola e della sanità pubblica, e per una cooperazione internazionale che migliori le condizioni di vita anche del popolo afgano.

La Federazione veronese di Rifondazione Comunista si impegna al rilancio del movimento contro la guerra per il ritiro delle truppe dall'Afghanistan insieme a tutte le altre componenti del movimento pacifista che contribuirono al ritiro dall'Iraq.

Verona, 17 settembre 2009

Federazione veronese di Rifondazione Comunista

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