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Perché è importante scioperare il 7 Novembre

comunicato del Comitato di Difesa dei Lavoratori delle Cooperative

(3 Novembre 2003)

Come lavoratori delle cooperative, degli appalti, precari, vogliamo ribadire che le gravi ripercussioni della Riforma Berlusconi delle Previdenza, dovute al calcolo della pensione sul contributivo, le stesse fonti Spi-Cgil parlano di una somma che non supererà il 60% della retribuzione, sono per noi, che non avevamo raggiunto i 18 anni di anzianità con l’entrata in vigore della Riforma Dini, già realtà. Ciò vuol dire che al di là del Governo Berlusconi la nostra battaglia non può non prevedere la richiesta di un ritorno alle condizioni precedenti alla Riforma Dini, Prodi e Amato, che CGIL, CISL e UIL hanno chiamato i lavoratori a difendere, ovvero tornare ad una pensione non inferiore alla ultima retribuzione. Con salari che non superano gli 800 euri fate voi il calcolo della pensione che riceverete, se la riceverete.

La Riforma del Lavoro (Legge Biagi) ci renderà impossibile raggiungere i 40 anni di anzianità, in quanto il lavoro sarà sempre meno stabile e di conseguenza difficile accumulare gli anni di contributi previsti. La richiesta di un reddito minimo deve essere quindi forte sia in età lavorativa che successivamente.

Il nostro sogno di un lavoro stabile al di fuori della precarietà degli appalti, dei contratti fantoccio come quello delle cooperative, non può, in queste condizioni, che rimanere tale.

Ma la data del 7 Novembre rappresenta una scadenza che tutti i lavoratori devono individuare come un primo momento di risposta agli attacchi che Governo, Magistratura e Organizzazioni Padronali (Confindustria, ecc..) stanno portando al sindacalismo di base fino agli stessi settori della FIOM.

Un attacco divenuto sempre più forte nelle ultime settimane con la minaccia di intervento dei carabinieri nelle fabbriche durante gli scioperi e le campagne mass mediatiche abilmente orchestrate contro le Rappresentanze di Base e la loro scelta di non cedere alle politiche di concertazione, al peggioramento delle condizioni normative e salariali, alla firma dei contratti nazionali da schifo, legittimandoli, per garantirsi agibilità sindacale. Una agibilità conquistata nei nostri posti di lavoro con la nostra attività e mobilitazione. Un attacco che ha visto coinvolti non solo le RdB, ma tutto il sindacalismo di base e realtà sociali fortemente impegnate in questi anni contro la guerra, sul piano sindacale e sociale, a cui rinnoviamo tutta la nostra solidarietà.

E’ per questo che invitiamo tutti i lavoratori a comprendere l’importanza che assume questa data per difendere le nostre esperienze sindacali e la nostra autonomia, e quindi a scioperare per tutta la giornata partecipando alla manifestazione che si terrà a Milano con partenza da L.go Cairoli alle ore 10

Comitato di Difesa dei Lavoratori delle Cooperative (CDLC)
RdB Cub Privato

Fonte

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