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(17 Dicembre 2011) Enzo Apicella

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Situazione nel pubblico impiego e dintorni...

(19 Febbraio 2011)

anteprima dell'articolo originale pubblicato in www.cobas.it

Situazione nel pubblico impiego e dintorni...

foto: www.cobas.it

In questi mesi ci sono state numerose sentenze di Giudici del Lavoro che hanno condannato gli Enti pubblici che avevano applicato ilD.Lgs 150/2009 (la Brunetta) stabilendo il principio che, prima di essere operativa, la Riforma doveva essere recepita nei contratti nazionali. Di conseguenza, in assenza di contratti e con il vergognoso blocco della contrattazione (sancito dalla "finanziaria d'estate", il Dlgs 78 del 2010), sarebbe stato possibile impugnare queste sentenze per ostacolare negli Enti pubblici i piani meritocratici delle performances, le 3 fasce di merito che dividono il personale facendo ricadere su di esso evidenti decurtazioni salariali.

Lo scorso 4 febbraio, Cisl Uil e Ugl hanno sottoscritto un’ intesa che, se da una parte circoscrive solo alle risorse aggiuntive e ai risparmi l'applicazione delle 3 fasce, dall'altra vanifica queste sentenze favorevoli verso i lavoratori e spiana la strada alla piena applicazione della Brunetta.

Nei fatti, l'intesa del 4 febbraio consente di applicare i nuovi modelli contrattuali, che significano annullamento della contrattazione e della democrazia sindacale, oltre alla triennalizzazione dei contratti (dal 2014 ovviamente, perchè per 3 anni saremo fermi) e a un sistema di calcolo degli aumenti a dir poco sfavorevole (gli aumenti saranno sempre più miseri).
Spianando la strada alla applicazione della Legge Brunetta, si costruiscono le basi per un nuovo accordo quadro nel Pubblico Impiego che cancellerà dalla contrattazione materie importantissime come la organizzazione del lavoro, la gestione del personale, riducendo le relazioni sindacali a formali (e insignificanti) "diritti" alla informazione.

Cisl , Uil , Ugl e Governo vogliono annullare la contrattazione sindacale, la stessa Cgil aveva a sua volta concordato un testo (presentato al Governo il 20 Gennaio scorso ) dove l'aumento dei carichi di lavoro veniva barattato in cambio di qualche vaga promessa di irrisorio aumento salariale, ma senza dire una parola sui tagli sanciti dai Bilanci approvati negli Enti locali e nelle Regioni, tagli che si ripercuotono negativamente non solo sulle nostre buste paga ma sugli stessi servizi.

E' evidente che nel giro di poco tempo il pubblico impiego avrà salari in discesa e una contrattazione sindacale sul modello Marchionne e di tutto ciò dobbiamo ringraziare i sindacati conniventi Cisl, Uil e autonomi.

COBAS Pubblico Impiego
aderente alla Confederazione COBAS

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