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(29 Marzo 2011) Enzo Apicella
Guerra in Libia. Videoconferenza tra Obama, Merkel, Cameron, Sarkozy. Il governo italiano non è invitato

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(Imperialismo e guerra)

Contro la nuova guerra imperialista in Libia, al fianco del proletariato del medio-oriente!

(20 Marzo 2011)

L'imperialismo occidentale ha ufficialmente iniziato una nuova guerra per il petrolio. Dietro la retorica della lotta in difesa di non meglio precisati "diritti umani" si cela nient'altro che l'interesse imperialista nel voler impossessarsi dei giacimenti petroliferi sul territorio libico. Gli imperialisti occidentali, vista la crisi e la saturazione dei mercati da essi dominati, hanno oggi una nuova opportunità per saccheggiare il medio-oriente.
Essi si sono schierati al fianco dei popoli (non del proletariato!) in lotta negli ultimi mesi nel nord-Africa, solo perchè già studiavano un nuovo piano per colonizzare economicamente tali zone geografiche, organizzando e sostenendo i nuovi governi borghesi che si insedieranno.

I primi bombardamenti hanno già colpito scuole e ospedali, così come durante le guerre nella ex Jugoslavia, Kosovo e Iraq. In Italia il fronte borghese si è coalizzato nel sostenere gli interessi del capitalismo nostrano. Dai fascisti del Pdl fino ai falsi pacifisti di Sinistra e Libertà e del sindacato giallo CGIL, tutti appoggiano un nuovo massacro in nome del profitto.
Di umanitario non c'è nulla in questa nuova guerra. Non può esistere un imperialismo umanitario.

Purtroppo il movimento operaio internazionale paga la mancanza dell'Internazionale Comunista, che potrebbe concretizzare con il blocco della produzione nei paesi aggressori una reale solidarietà internazionalista.
Lo scenario degli ultimi mesi mostra, a nostro avviso, che la rivoluzione deve essere strutturale e mondiale, altrimenti non può vincere. Il proletariato libico, dopo che avrà raccolto le miserie lasciate in eredità da questa nuova guerra, dovrà far fronte all'occupazione militare e o economica del territorio, come successe in Italia dopo la seconda guerra mondiale e la Resistenza.

Noi compagni di Ponticelli ci schieriamo apertamente contro questa nuova guerra, al fianco del proletariato della Libia, auspicando che riesca a resistere contro lo sfruttatore Gheddafi e contro gli aggressori occidentali.

Per non lasciare soli i proletari libici, sosteniamo tutte le iniziative di solidarietà e uniamo le forze rivoluzionarie per costruire il Partito della rivoluzione.

Deve essere il proletariato libico a sconfiggere l'infame Gheddafi.
Trasformare la guerra imperialista in rivoluzione comunista!

Comunisti di Ponticelli

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