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Il sogno

Il sogno

(15 Ottobre 2010) Enzo Apicella
Il 16 ottobre manifestazione nazionale dei metalmeccanici Fiom contro la "medicina Marchionne"

Tutte le vignette di Enzo Apicella

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    (Contratto Metalmeccanici)

    Scioperiamo per dire basta ai salari da fame, ai ritmi massacranti e ai licenziamenti per i profitti!

    (13 Aprile 2016)

    Volantino per lo sciopero dei metalmeccanici del 20 aprile

    Operai!
    I padroni e il governo Renzi continuano l’attacco al salario, che già non arriva alla fine del mese. Non gli è bastata una piattaforma al ribasso presentata dai vertici sindacali. Vogliono cancellare il Contratto nazionale e legare le briciole della contrattazione aziendale alla produttività e al “merito” individuale, cioè alla logica del massimo profitto.
    In fabbrica ci impongono gli straordinari, aumentano i ritmi e tagliano le pause per intensificare lo sfruttamento. Con il Jobs Act dilagano il precariato e le ingiustizie.
    Chi si ribella e dà vita a scioperi veri viene minacciato, cacciato ed espulso dai sindacati controllati dai loro complici. Questi sono i metodi “democratici” degli industriali e dei loro servi.
    E’ evidente che manca nel nostro paese un’opposizione politica e sindacale di classe all’attacco sferrato dal capitale. Tutti i partiti borghesi e piccolo borghesi, pur se con linguaggi diversi, sono strumenti e realizzatori dei programmi antioperai. I burocrati sindacali sono sfacciatamente schierati dalla parte dei profitti, contro i lavoratori.
    Operi, la crisi spingerà sempre più gli sfruttatori a condurre l’attacco contro le nostre condizioni di lavoro e di vita. Vogliono farci arretrare di un secolo, vogliono affamarci. Dobbiamo rialzare la testa, dare la risposta di classe, decisa, unitaria e rivoluzionaria a tutto questo.
    Rifiutiamo la politica padronale e le svendite. Il 20 aprile scioperiamo e manifestiamo per respingere l’assalto al salario, al CCNL, ai nostri diritti.
    Non aspettiamo le decisioni prese dai burocrati, estendiamo lo sciopero a 8 ore, realizziamo proteste sempre più dure.
    Rompiamo gli argini imposti dai nostri nemici, riappropriamoci delle nostre forme di lotta ed esigiamo condizioni di vita e di lavoro dignitose!
    *Aumenti immediati e reali di salari, specie per i livelli più bassi.
    *Riduzione dei ritmi e dei carichi di lavoro, aumento delle pause.
    *Abolizione del Jobs Act e ripristino dell’articolo 18 per tutti.
    *Blocco dei licenziamenti, nessuno deve perdere il posto di lavoro, nessuno stabilimento deve essere chiuso.
    *Riduzione dell’orario di lavoro a 32 ore settimanali senza decurtazioni di salario.
    *Nessuna limitazione alla libertà di sciopero, di assemblea, di organizzazione, di manifestazione per i lavoratori.

    Realizziamo l’unità nella lotta contro lo sfruttamento e la miseria, i licenziamenti e la disoccupazione, la guerra e la reazione politica, contro il sistema capitalista, per un Governo rivoluzionario degli operai! E’ ora che paghino i padroni, i ricchi, i parassiti!
    Rinnoviamo l’appello agli operai più coscienti per costruire un autentico Partito indipendente e rivoluzionario del proletariato, strumento indispensabile per dirigere la lotta di classe, abbattere il dominio borghese e conquistare la società senza sfruttamento dell’uomo sull’uomo.
    13 aprile 2016

    Piattaforma Comunista – per il Partito Comunista del Proletariato d’Italia

    Fonte

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