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(9 Febbraio 2012) Enzo Apicella

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Cameri unico sito europeo di assistenza agli F-35: con il governo M5S-Lega si rafforza il legame con gli USA

(8 Luglio 2018)

f 35 e pentastellati

Scrive Manlio Dinucci sul manifesto di sabato 7 luglio 2018:

"Dieci giorni fa, in base ad un contratto stipulato dalla Lokheed Martin con la U.S. Navy, è stato stabilito che Cameri sarà uno dei cinque centri mondiali (tre negli USA, uno in Australia e uno in Italia) per la manutenzione, la riparazione e l' ammodernamento degli F-35."

U.S. Navy è la Marina Militare USA, mentre la Lokheed Martin è la prima produttrice mondiale di armamenti aerospaziali e missilistici. La scelta di Cameri, provincia di Novara, non sembra quindi tanto un aiuto all' industria militare italiana, quanto la conferma del ruolo geografico fondamentale che la penisola italiana ha nel controllo del Mar Mediterraneo: centrale tra l'Europa, l'Africa e il Medio Oriente.

L'Italia di Conte Di Maio e Salvini non solo conferma l'acquisto dei 90 F-35, adducendo la motivazione, smentita dalla Corte dei Conti, che ci sarebbero da pagare pesanti penali contrattuali in caso di rinuncia
ma rimane partner di secondo livello del programma F-35, insieme ad Australia, Canada, Danimarca, Gran Bretagna, Norvegia, Olanda e Turchia. Un programma legato anche alla strategia nucleare USA/NATO.

Sembra verosimile allora che Trump, prima del summit NATO dell' 11-12 luglio, abbia richiesto con maggior decisione l'aumento di spese militari soprattutto a Norvegia, Germania, Canada e Belgio.
Tra l'altro Belgio e Norvegia hanno bloccato le vendite di armi all' Arabia Saudita, la Germania è nel mirino perché forza egemone dell' Unione Europea e il Canada ha criticato alcune recenti posizioni di Trump sul commercio internazionale.

Mentre invece sembra buono al momento il rapporto con il governo Conte, nonostante le diffidenze USA verso Salvini che secondo alcuni osservatori avrebbero anche causato pressioni su Mattarella dopo il 4 marzo per non dare al leader leghista incarichi per la formazione del governo.
Evidentemente la fiducia USA nel M5S è abbastanza forte da compensare le perplessità su Salvini e i risultati si vedono: in questo caso con il rafforzamento del legame tra apparato industriale militare italiano e quello statunitense.

M.P.

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